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Corruzione: Ance Sicilia, 'è bubbone, riforma regionale appalti è vaccino'

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Palermo, 22 mag. (Adnkronos) - "L'inchiesta ‘Sorella Sanità' accende i riflettori sul rischio che la corruzione possa infettare l'Italia esattamente come il virus Sars-CoV-2, a causa di meccanismi errati che di fatto danno spazio a discrezionalità e personalismi a scapito della trasparenza e della regolarità delle procedure". Lo dice Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che spiega: "Tra offerte economicamente più vantaggiose, tempi dilatati e ampia discrezionalità personale, si spalancano le porte all'invasione del malaffare nel mercato delle opere pubbliche e delle forniture. Le inchieste si susseguono da Nord a Sud senza risparmiare nessuno in una vera e propria epidemia che sembra inarrestabile". Per Cutrone, a volte, nel caso degli appalti si tratta di "errori dovuti alla carenza di competenza e di aggiornamento da parte delle stazioni appaltanti rispetto a un quadro normativo sempre più complicato, difficile da interpretare e in continua evoluzione. Ma spesso, purtroppo, le cronache nazionali mostrano come menti raffinate e personalità spregiudicate riescano a mettere in piedi, sotto gli occhi di tutti, intrecci criminosi capaci di gestire ingenti risorse pubbliche". 

"Di fronte a questo fenomeno risaputo le uniche reazioni sono l'indolenza e il lasciare andare le cose così - denuncia il numero uno di Ance Sicilia -, senza alcun rispetto per le imprese sane danneggiate da questi bubboni e per l'attività di controllo delle forze dell'ordine e della magistratura che richiama, invece, la necessità di un tempestivo  intervento correttivo da parte del legislatore. Eppure – osserva il presidente dei costruttori edili siciliani – il vaccino contro questo virus esiste già ed è la riforma regionale degli appalti sotto soglia comunitaria, che permette l'espletamento della gara anche in un'unica seduta e nella massima evidenza, introduce imprevedibili criteri anti-turbativa di valutazione dell'offerta che impediscono combine, condizionamenti esterni e discrezionalità personali e assicura, quindi, trasparenza, tempi certi e rispetto della sana concorrenza".

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