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Falcone: gip Morosini, 'basta conflitti su giustizia, Cosa nostra ne approfitta'

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Palermo, 22 mag. (Adnkronos) - "In questi giorni di asprezze e conflitti di ogni tipo sul tema giustizia, è bene ricordare cosa dichiarò Giovanni Falcone a quattro giorni dalla strage di Capaci: “non c'è tempo da perdere, bisogna mettere da parte le guerre tra il CSM, l'Anm, il guardasigilli, i partiti. Cosa Nostra delinque senza soste, mentre noi litighiamo senza soste”. Per il magistrato siciliano, la compattezza e la qualità delle istituzioni rappresentava la vera risorsa in più nella sfida alle forme più insidiose di criminalità". Con queste parole, in una intervista all'Adnkronos, il gip del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, ricorda il giudice Giovanni Falcone alla vigilia del 28esimo anniversario della strage di Capaci. Morosini, con un passato al Csm, è il giudice che rinviò a giudizio gli imputati del processo sulla trattativa tra Stato e mafia.

"Ma di Falcone non possiamo dimenticare la lucidità nell'immaginare il futuro - dice ancora Piergiorgio Morosini - Sono sue le intuizioni alla base di leggi ancora fondamentali nel contrasto ad ogni forma di crimine organizzato, come quelle su direzioni distrettuali e direzione nazionale antimafia (ora anche antiterrorismo), nonché sui collaboratori di giustizia e sull'ordinamento penitenziario (art.41 bis)".

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