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Recovery: Pd, 'stupore per clamore, no governance in manovra deciso 6 dicembre'

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Roma, 11 dic. (Adnkronos) - "Il tema della governance del Recovery plan non è mai entrato nella discussione di maggioranza sulla manovra, un caso del tutto inesistente perché il Partito Democratico, in accordo con il Governo, ha chiesto esplicitamente di evitare di inserire con un emendamento dell'esecutivo alla legge di bilancio la governance”. Lo spiega la deputata Marianna Madia, membro della commissione Bilancio della Camera e della segreteria del Pd.

“Sulla governance del recovery fund il Partito Democratico è stato chiaro prima di tutti – aggiunge l'esponente dem - e nessuno ha mai voluto emendamenti governativi nella legge di bilancio. Nella speranza di rasserenare gli animi vorrei segnalare che domenica 6 dicembre (le date sono importanti) si è svolta una riunione di maggioranza alla presenza di Emanuele Del Barba, capogruppo IV in Commissione Bilancio, Teresa Manzo, capogruppo M5S in commissione bilancio, Maria Luisa Faro e Stefano Fassina, relatori della manovra, Ubaldo Pagano, capogruppo Pd in commissione bilancio, la sottoscritta e per il Governo Antonio Misiani, Laura Castelli e Simona Malpezzi".

"In quella sede ho chiesto a nome del PD – sottolinea la Madia - che non ci fossero emendamenti governativi sulla governance del recovery. La mia richiesta al Governo ha incontrato il convincimento di tutti e lo stesso Governo ne ha preso atto. Quindi desta molto stupore il clamore di queste ore. Spero che questo presunto “caso” che il PD ha governato sin dall'inizio si spenga rapidamente – conclude la Madia - e a proposito di Recovery si cominci piuttosto a discutere di cose utili, ad esempio, in primo luogo, della nuova occupazione che le misure dovranno garantire considerato la crisi che questa pandemia sta causando”.

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