Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Governo: Tajani, 'inseguono nostri senatori, ma nessun rischio di fughe'

default_image

  • a
  • a
  • a

Roma, 16 gen. (Adnkronos) - "La nostra linea è chiarissima: non sosterremo un governo delle sinistre, non abbiamo nulla in comune con loro, abbiamo valori e progetti diversi. Siamo nel centrodestra e ci muoviamo di concerto come è sempre stato. A quanto risulta a me, non ci sono problemi fra i nostri senatori. Vengono corteggiati, certo, ma non mi sembra proprio che ci siano rischi di fughe". Lo dice Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, al Corriere della Sera.

E tra i vostri alleati centristi, come l'Udc? "Hanno partecipato ai nostri vertici, a tutte le riunioni. In ogni caso, se mai dovesse accadere che Conte trovi qua e là i 161 voti per la fiducia, mi chiedo come possa un governo reggersi su due senatori a vita e tre transfughi...". Non sarebbe legittimo? "Un esecutivo così non avrebbe vita facile e prospettive: bisogna avere la maggioranza anche nelle commissioni, governare richiede numeri certi e forze politiche convinte. Con tutto il rispetto, una cosa è il gruppo del Maie, altra un partito come Italia viva. Ma questi saranno affari loro, se ce la faranno".

Lei crede che il governo abbia i numeri? "Io ne dubito fortemente, al momento mi dicono che siano a 150/152. Tra l'altro, lo ha detto Salvini stesso, ci sono senatori che dal M5S potrebbero passare alla Lega. Martedì sapremo. Se ce la faranno, vedremo che maggioranza sarà e come e quanto potrà andare avanti". Altrimenti? "Altrimenti la parola passerà al capo dello Stato". Lega e Fratelli d'Italia chiedono le elezioni. Voi no? «Anche noi abbiamo detto che sarebbe la via maestra, ma bisogna capire se ci sono le condizioni per farle o no. È un'ipotesi qualora non si trovassero altre vie".

Dai blog