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Covid: interrogatorio Benotti, legali ‘ha chiarito tutto'

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Roma, 3 mar. (Adnkronos) - E' durato oltre un'ora e mezzo l'interrogatorio davanti al gip di Roma di Mario Benotti, raggiunto da una misura interdittiva nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sugli affidamenti per l'acquisto di mascherine nella prima fase dell'emergenza Covid. Gli inquirenti procedono per l'accusa di traffico di influenze illecite in concorso aggravato dal reato transnazionale. “Ha risposto a tutte le domande, anche a quelle dei pm, chiarendo tutta la vicenda” spiegano i difensori di Benotti, gli avvocati Giuseppe Ioppolo e Salvino Mondello. “Ha spiegato lo sviluppo dei rapporti avuti con l'ex commissario straordinario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, avvenuti tutti in modo trasparente, alla luce del sole, ci sono centinaia di mail con tutti i nomi. La richiesta di mascherine è venuta da Arcuri e lo Stato da questa vicenda ha avuto solo vantaggi”.

Le indagini della Procura di Roma riguardano affidamenti per un valore di 1,25 mld di euro effettuati da Arcuri a favore di tre consorzi cinesi, per l'acquisto di oltre 800 milioni di mascherine, effettuate con l'intermediazione di alcune imprese italiane (Sunsky srl, Microproduts it srl, Partecipazioni Spa e Guernica srl) che hanno percepito commissioni per decine milioni di euro.

“Le provvigioni sono state decise dopo l'accordo con i cinesi e Andrea Vincenzo Tommasi ha dato una parte di provvigioni, pagate dai cinesi, a Benotti”, spiegano i difensori che annunciano un'istanza di revoca della misura interdittiva. Si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere gli altri indagati colpiti da misure interdittive, Andrea Vincenzo Tommasi, Georges Fares Khouzam e Daniela Rossana Guarnieri.

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