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Teatro: riapre con Bergonzoni il Duse di Bologna

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Roma, 29 apr. (Adnkronos) - A quattordici mesi dal primo confinamento il teatro Duse di Bologna riapre le porte al pubblico. Sul palco salirà Alessandro Bergonzoni con ‘Trascendi e sali', diretto da Riccardo Rodolfi e dallo stesso Bergonzoni, che firma anche le scenografie. Lo spettacolo, già accolto da ripetuti sold-out ad ottobre 2018, torna in scena dall'11 al 14 maggio e dal 18 al 21 maggio, alle ore 19,15, per 500 spettatori pari al 50% della capienza della storica sala di via Cartoleria.

Le prevendite per queste prime 8 date in calendario sono già aperte, ma il progetto è pensato per andare in scena ad oltranza, ovvero fino a quando il pubblico sentirà la necessità di partecipare, al fianco della compagnia e del teatro, a questa ripartenza culturale e sociale. “Riapriamo il Teatro Duse dopo un anno doloroso che ha lasciato profonde cicatrici nella nostra società. La pandemia ha segnato le nostre vite, è entrata nelle nostre case, nelle nostre abitudini, nei nostri affetti. Non si può ignorare la sua presenza, né cancellare le tracce che ha lasciato in ognuno di noi, non si può semplicemente ‘tornare alla normalità' – afferma il presidente del cda del Teatro Duse Walter Mramor - ma si può trovare la forza per combattere, per reagire, per curare le ferite, per costruire insieme una nuova normalità. Questa ripartenza porta con sé un bagaglio importante: un dolore, una consapevolezza diversa, ma anche la gioia di un nuovo inizio”.

“Siamo felici di ritrovare il nostro pubblico e siamo pronti a rinsaldare i legami di una comunità che si riconosce negli stessi valori. Sentiamo vicini gli artisti, il pubblico e tutte le professionalità che animano il Duse. Ci tengo a ringraziare in particolare Alessandro Bergonzoni per la sua disponibilità e la sensibilità nei confronti del nostro amato teatro: come sempre la sua particolarissima interpretazione della realtà ci offrirà visioni nuove ed inaspettate” conclude Mramor, precisando che “non è una decisione scontata quella di riaprire: il contingentamento dei posti mette in difficoltà il teatro privato che ha bisogno del fondamentale appoggio del pubblico per lavorare, ma desideriamo ripartire, certi di poter contare sul sostegno di tutti”.

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