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Covid: Draghi, 'riaperture sì ma con la testa', pressing su Ue per green pass/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - Mentre in Italia i ministri degli Affari esteri e della Salute, Luigi Di Maio e Roberto Speranza, si incontrano per lavorare insieme al superamento della 'mini quarantena' per chi arriva da altri Paesi Europei -ma anche da Regno Unito, Israele e Usa- il presidente del Consiglio fa sentire la propria voce al vertice dei leader Ue, chiedendo un'accelerazione, decisa e definitiva, sul green certificate.

Già la settimana scorsa -alla conferenza seguita alla riunione ministeriale del G20 Turismo- Draghi aveva annunciato che l'Italia intanto farà da sola, a metà maggio sarà pronta a riaprire al mondo cancellando i 5 giorni di quarantena per chi è munito di tampone negativo, di un attestato di avvenuta e completa vaccinazione o guarito dal Covid negli ultimi sei mesi. Ma sa bene, il premier, che muoversi all'unisono, tutti insieme in Europa, è un valore aggiunto per non rischiare una babele che potrebbe trasformarsi in un potenziale ostacolo per le prenotazioni.

"Aspettiamo la riapertura della stagione turistica. Ecco questa è un'altra cosa importante che è successa in questo Consiglio Europeo - spiega - È stata chiesto con molta enfasi da parte nostra che la Commissione e il Parlamento europeo procedano con la massima rapidità alla definizione del Green Certificates per avere un modello europeo su cui confrontarsi e su cui disegnare le politiche turistiche. Perché se ogni Paese ha il suo certificato e attua misure diverse, per quanto riguarda il turismo ci sarà una gran confusione".

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