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Olimpiadi: atletica, caccia a 4 record del mondo nelle gare a ostacoli

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Tokyo, 22 lug. - (Adnkronos) - Ai Giochi Olimpici di Tokyo (atletica dal 30 luglio all'8 agosto) possono crollare i quattro record del mondo delle quattro specialità di ostacoli. Tutti seriamente a rischio. Strattonati da fuoriclasse che stanno riscrivendo ogni regola tra le barriere. Due primati, uno più storico, l'altro meno datato, si sono già inchinati alla potenza del norvegese Karsten Warholm (46.70) e all'eleganza della statunitense Sydney McLaughlin (51.90), nuovi padroni dei 400 ostacoli, pronti ad altri progressi nelle rispettive sfide contro avversari fenomenali. Ma anche sul rettilineo, non dormono sonni tranquilli i record dei 110 ostacoli (12.80, Aries Merritt), con l'americano Grant Holloway a un solo centesimo (12.81), e dei 100 ostacoli (12.20) insidiato, non da troppo lontano, dalla portoricana Jasmine Camacho-Quinn (12.32). Quattro su quattro? Difficile, non certo impossibile.

Nei 110 Grant Holloway pare imbattibile: non ha mai perso nelle ventitré gare disputate nel 2021 tra 60hs e 110hs. Il campione del mondo, già primatista mondiale nella distanza indoor (7.29), arriva all'appuntamento di Tokyo da dominatore nei 110 ostacoli. Oltre alla medaglia più preziosa, è il cronometro a stuzzicarlo: quel centesimo che manca per sfilare a Merritt un primato che resiste dal 2012 è decisamente alla sua portata. La corsa al titolo ha perso un po' di pepe con l'assenza del campione olimpico di Rio Omar McLeod: fatali i Trials giamaicani.

Per trovare qualcuno che possa dargli fastidio, in qualche modo, bisogna scorrere tra gli altri jam (Ronald Levy e Damion Thomas, per esempio) oppure restare negli Usa (Devon Allen, Daniel Roberts), o magari saggiare il giapponese Shunsuke Izumiya, exploit a 13.06. Ma nessuno si è mai spinto sotto i tredici secondi. E l'Europa non è troppo lontana, dall'argento di Rio Orlando Ortega (Spagna), al francese oro degli Euroindoor Wilhem Belocian, al russo autorizzato Sergey Shubenkov, argento a Doha e una certa confidenza con le medaglie che contano.

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