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Osservatorio Next Generation Eu, bene ampliamento settori incentivo Resto al Sud

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Roma, 26 nov. (Labitalia) - "Ben vengano le modifiche dell'incentivo Resto al Sud di Invitalia, peraltro già operative, che ampliano i settori di attività, introducendo le attività commerciali tra quelle agevolabili, e i confini geografici ampliando l'incentivo alle isole minori del Centro-Nord". Lo afferma Giuseppe Arleo coordinatore dell'Osservatorio Next Generation Eu del think tank Competere.eu.

"I risultati finora ottenuti dall'incentivo - commenta - sono davvero importanti, alla data del 1° novembre 2021 risultano agevolate 10.210 iniziative presentate con la creazione di 38.058 posti di lavoro grazie a 432 milioni di agevolazioni concesse. A questi risultati lusinghier si aggiungono altre aree geografiche agevolabili oltre al settore strategico del commercio, come già avvenuto in passato per i liberi professionisti, che abbisogna in maniera importante di incentivo all'avvio o alla riconversione se avviato dopo la data di conversione del decreto in legge ovvero il 21 giugno 2017".

"Con l'articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 (legge di conversione con modificazioni del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121) - ricorda - si pongono quindi le basi per un maggiore utilizzo dei fondi anche verso attività e zone geografiche del Paese finora non oggetto di questo importante strumento agevolativo. Le isole minori agevolabili sono Campo nell'Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio, Ventotene. A queste si aggiungono le isole lagunari e lacustri quali Isole della laguna veneta (Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant'Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni), Isole della laguna di Grado (Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo), Isole del lago d'Iseo (Monte Isola), Isole del lago di Garda, Comacina (lago di Como), Isola d'Orta – San Giulio, Isole del lago Trasimeno (Isola Maggiore e Isola Polvese), Isole Borromee (Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni)".

"L'incentivo - sottolinea Arleo - risulta essere importante e strategico perché riguardo coloro che sono al di sotto dei 56 anni di età e che vogliano avviare e sviluppare attività d'impresa e professionali. I territori agevolabili, oltre quelli sopra citati, sono inquadrati nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Sono altresì agevolabili 116 comuni rientranti nelle Regioni del centro Italia Lazio, Marche e Umbria colpite da eventi sismici del 2016 e 2017".

"Sono agevolabili - ricorda - le attività rientranti, oltre che nel settore commercio, anche nei settori: turismo, liberi professionisti, artigianato, industria, trasformazione prodotti agricoli, pesca e acquacoltura, servizi alle imprese e alle persone. Sono escluse le attività agricole. Possono presentare domanda di agevolazione imprese, siano esse ditte individuali o società, costituite dopo il 21/06/2017 o costituende con l'obbligo di costituire entro 60 giorni dall'approvazione. Il contributo copre l'intero investimento, ad eccezione dell'iva, ed è al 50% a fondo perduto e la restante parte a finanziamento a tasso zero, erogato da uno degli Istituti di credito convenzionati con Invitalia, e garantito dal fondo di garanzia per l'80%".

"Il contributo concedibile - aggiunge - è pari a 60.000,00 euro in caso di ditta individuale e 50.000,00 euro a socio fino ad un massimo di 200.000,00 euro. A tale contributo, poi, si somma un ulteriore contributo a fondo perduto erogato a completamento dell'investimento e pari a 15.000,00 euro in caso di ditta individuale o libero professionista individuale e 10.000,00 euro a socio nel caso di società. Sono oggetto di agevolazione i capitolati di spesa inerenti le opere edili e impiantistica entro il 30% dell'investimento, le spese inerenti il capitale circolante quali materie prime, canoni di locazione, semilavorati, utenze, scorte, assicurazioni ecc. entro il 20% dell'investimento, gli impianti produttivi, arredamento, attrezzature e macchinari esclusivamente se nuovi di fabbrica, costi inerenti l'ict".

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