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Vittorio Feltri e il coronavirus, lezione non imparata: "Basta liti tra scienziati, studiate"

Vittorio Feltri
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Come ogni giornale anche il nostro segue con interesse l' evoluzione della lotta al virus, e non riusciamo a capire perché tutti gli specialisti in virologia litighino tra loro avanzando ipotesi contrastanti anziché associarsi e impegnarsi insieme per individuare un antidoto al morbo.
La ricerca scientifica non dovrebbe avere barriere politiche e nazionali, ma puntare a identificare farmaci idonei a sconfiggere l' infezione. I grandi uomini sapienti del passato non lavorarono per gloria personale o in favore della propria parrocchietta, bensì erano animati dal desiderio nobile di soccorrere l' umanità. Mi riferisco a coloro che approntarono la penicillina, i vaccini antipolio e antivaiolo, che annientarono malattie assai gravi. Oggi disponiamo di mezzi tecnici sofisticati capaci di accelerare gli studi e di addivenire a risultati eccellenti in tempi brevi. Teoricamente le cose stanno così, in pratica invece ogni scienziato pedala per conto proprio e non può essere in grado di giungere al traguardo. Si dice che l' unione faccia la forza, però nel caso del Corona questo principio sacrosanto viene totalmente ignorato. Il tristemente famoso male che ha sterminato migliaia e migliaia di individui continua a infierire incontrastato. E il motivo è la dispersione delle migliori energie in laboratori scollati l' uno dall' altro, quando sarebbe necessario che gli Stati colpiti dalla pandemia finanziassero senza indugi una sorta di cooperativa internazionale al fine di scoprire la strada giusta per uccidere il Covid-19.
Non importa quale sarebbe la équipe più rapida nel predisporre la cura efficace per salvare tanta gente: fondamentale è prepararla e offrirla ai medici. Se si adottasse questo criterio collegiale, immagino che il Corona avrebbe vita breve e noi vita lunga. Purtroppo in Italia assistiamo a polemiche tra virologi e nessuno di noi comprende chi abbia ragione e chi torto. Coraggio scienziati, non fate le prime donne e datevi una mano allo scopo di debellare in fretta questo schifosissimo microbo che ci ha condannati alla clausura.

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