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Coronavirus, Pietro Senaldi attacca Giuseppe Conte: "Modello Italia? Entrare nel dramma per primi e uscirne per ultimi"

Pietro Senaldi
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Abbiamo finalmente capito cos' è il modello Italia: siamo stati il primo Paese occidentale investito dall' emergenza Covid-19, saremo l' ultimo a uscirne. Con più morti di tutti, fatta eccezione per gli Stati Uniti, che però hanno sei volte la nostra popolazione e il 70% di cittadini obesi, categoria ancora più a rischio degli anziani. L' ultimo discorso alla nazione Conte lo ha fatto la sera del Venerdì Santo, ma la sola cosa che si è capito è che al premier stanno sulle scatole Salvini e la Meloni, attaccati da Palazzo Chigi con inaudita violenza. Per farcelo sapere non c' era bisogno di espropriare i telegiornali, come gli ha rimproverato il direttore del Tg di La7, Mentana. Ieri dovrebbe essere iniziata la fase 2, quella della ripresa, ma nessuno se n' è accorto. Hanno aperto cartolerie, neanche dappertutto, e negozi per bambini. Sulle prime pareva una burla, una fake news; invece è vero, è questa la grande fase 2. Con tutto il rispetto, più che uno sprint pare una partenza in retromarcia.

 

 

Intorno a noi, il mondo ha ripreso a girare. E malgrado le attività ripartano, i morti scendono più rapidamente che da noi. La curva altrove scende, mentre noi siamo fissi sul plateau da dieci giorni. In Francia le scuole riapriranno l' 11 maggio, mentre qui si parla di settembre, ma a giorni alterni. I bambini sono praticamente immuni dal virus tuttavia il governo non si è ancora espresso sulle elementari. Forse resteranno chiuse perché i piccoli non contagino i nonni, a dimostrazione del fatto che il governo tratta gli italiani, e soprattutto gli anziani, come deficienti. Tant' è che l' ultima è vietare solo ai 70enni di mettere il naso fuori casa, come se non sapessero badare a loro stessi.

All'estero - È vero che il 34% del 77% dei votanti del 4 marzo 2018 ha scelto M5S e Di Maio, ma il fatto che un elettore su cinque sia un idiota non autorizza Conte a governare gli altri 4 come persone incapaci di intendere e volere. Fare i complimenti ogni giorno agli italiani per il loro senso di responsabilità e poi tenerli in gabbia come animali sa tanto di presa in giro. La nostra unica speranza sono gli altri Stati. Quando tutto il resto del pianeta avrà riaperto, Conte non potrà che convertirsi al modello universale, che sta pagando più di quello italiano. Ieri la martoriata Spagna ci ha dato un esempio di coraggio e organizzazione, aprendo le attività sospese a fine marzo. A Madrid sono bastate due settimane di chiusura per avere un andamento di contagi e decessi migliore del nostro.

In Austria ieri hanno riaperto tutti i negozi e le attività. In Germania, terra d' approdo in Europa del virus, non hanno mai smesso di lavorare, come provano i dati del consumo elettrico, sceso del 5% rispetto all' ordinario, mentre in Italia è calato del 25%. Ciononostante i tedeschi morti sono meno di tremila mentre da noi le stime ottimistiche calcolano che andrà bene se alla fine avremo meno di 40mila vittime. Il punto è che gli altri Paesi hanno un capo eletto direttamente dai cittadini e che pertanto ha il dovere di rispondere a loro e decidere; quindi lo fa. Noi abbiamo al posto di un leader politico un damerino, abilissimo a saltare da una zattera all' altra e a surfare sulle proprie responsabilità. L' unica decisione che ha preso è la serrata, poi più nulla; tant' è che le Regioni, guidate da presidenti votati, hanno iniziato a fare da sole. La Liguria apre le spiagge, il Veneto i parchi. La Lombardia tiene chiuse le cartolerie.

Il governatore Fontana ha imparato la lezione: l' unico errore che ha fatto è aspettare Conte, sulle mascherine, gli ospedali, la zona rossa nella Bergamasca. I giornali che incensano il premier, e curiosamente non riportano più i dati dei morti italiani comparati a quelli degli altri Stati, processano la Lombardia di fatto per fedeltà al governo. In effetti, grave errore, a cui si è posto fortunatamente rimedio; infatti le cose vanno meglio.

Cantieri e turismo - A furia di procedere con il freno a mano tirato, il premier è venuto in uggia perfino alla maggioranza che lo sostiene. Ieri la squadra di Colao ha fatto le prove generali per sostituirlo. Confidiamo nel successo dell' operazione. Il Paese si regge su edilizia e turismo, ma a oggi nessuno sa quando i cantieri potranno ripartire e non esiste un piano estate, benché la stagione, in altri tempi, sarebbe già iniziata. Abbiamo ponti che crollano, autostrade con le buche e infrastrutture da sistemare. Le strade sono deserte da due mesi ma il governo non he ha approfittato per rappezzare qualcosa. Aspetta i giorni dell' esodo, così potrà rompere le scatole a tutti e aumentare i rischi del contagio.

Sono due i nodi da sciogliere per la riapertura: soldi e sicurezza. Sul lato economico l' esecutivo ha dimostrato tutta l' ideologia ancora comunista del quale è permeato. Il Pd propone la patrimoniale. Posto che saremmo l' unico Paese al mondo che, per fronteggiare la crisi, alza le tasse anziché abbassarle, la patrimoniale la stanno già pagando tutti gli italiani. Abbiamo chiesto quattrini all' Europa ma non abbiamo un piano su come spenderli.

La gente non lavora e si mantiene a proprie spese, come sempre. Infatti l' assegno alle partite Iva non è arrivato, le banche non sono state messe in condizioni di erogare i prestiti promessi alle aziende - che poi non si capisce perché dovrebbero indebitarsi se non possono aprire - il reddito di emergenza è di là da venire e ultimamente ci sono stati problemi anche nell' erogazione delle casse integrazioni. L' unico piano di cui si è avuta notizia da parte del governo è la regolarizzazione in massa di immigrati da far lavorare nei campi, mentre ai nostri disoccupati diamo il reddito da divano.

In perenne attesa - Sulla questione del ripartire e lavorare in sicurezza, va anche peggio. È tutto demandato alle imprese, che aprono a loro rischio e pericolo, con la possibilità di andare incontro a cause milionarie in caso si sviluppi qualche contagio in azienda. A tutt' oggi, e sono passati due mesi, il governo non ha un piano per verificare a che punto è l' immunità di gregge. Tamponi, esami del sangue, strategia di isolamento dei cittadini positivi al Corona, approvvigionamento di mascherine e guanti. È tutto un foglio bianco che devono riempire aziende, cittadini e Regioni.

L' impressione è che Conte punti sul generale estate. Il Covid-19 al Sud non ha fatto eccessivi danni, come neppure nei Paesi tropicali. Inoltre non sopravvive in acqua. In estate poi le bronchiti sono rare. La sola strategia dell' esecutivo è l' attesa del bel tempo. Il premier ha chiuso gli italiani in terrazzo a prendere la tintarella e, quando scalderà di più, ci consentirà di esporci al sole in strada. Quanto a sanitaà ed economia, non sono cosa sua. D' altronde, non ha mai smesso di fare l' avvocato, pensa a difendersi.

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