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Coronavirus, Paolo Becchi e la presa per i fondelli di Conte: "Guardate questi dati, l'emergenza è un'invenzione"

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Paolo Becchi continua la sua crociata contro Giuseppe Conte, pronto a prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre. L’editorialista di Libero contesta il premier con in mano l’ultimo bollettino sul coronavirus, che parla di un abbassamento della curva epidemica dopo tre giorni al rialzo. “7 morti su 60 milioni di italiani. E su questo dato - scrive Becchi su Twitter - il governo proclama lo stato di emergenza. ma non vi rendete conto che è una colossale presa per il c*** per rimanere incollati alle poltrone?”. In questa particolare battaglia di democrazia, Becchi ha trovato in Vittorio Sgarbi un validissimo alleato. Il noto critico d’arte ha annunciato che presenterà un esposto alla magistratura e ha caldeggiato un’insurrezione popolare contro questo governo. Il quale, per usare le parole di Becchi, “per continuare a esercitare le sue funzioni si aggrappa ad un virus che ormai non costituisce più un’emergenza. L’invenzione di un’emergenza per sopravvivere”. 

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