Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Paolo Becchi, col coronavirus "sono sparite le polmoniti". Il dubbio: "Perché i nostri virologi non dicono nulla?"

Paolo Becchi e Giovanni Zibordi
  • a
  • a
  • a

Cosa dicono i nostri epidemiologi e virologi del fatto sorprendente, documentato dall'OMS e da ogni istituzione sanitaria, che l'influenza (e polmoniti annesse) nel 2020 è completamente sparita? Portiamo subito dei dati, anche se ci sono in realtà sui media esteri diversi articoli che parlano di questo curioso fenomeno dall'inverno scorso. In America il "Center for Disease Control" (CDC) riporta che a fine dicembre in media il 22% della popolazione ha sperimentato qualche forma di influenza, ma nel nuovo anno i risultati del monitoraggio a campione che effettua indicano che praticamente nessuno ha avuto l'influenza, solo lo 0,1%. Se si prende l'intero anno 2020, cumulativamente in Usa solo lo 0,2% della popolazione in base alle rilevazioni del CDC ha avuto influenza (vedi qui la fonte se si vuole controllare meglio: https://www.cdc.gov/flu/weekly/index.htm).

Lo stesso fenomeno è rilevato dall'OMS in tutto il mondo praticamente da febbraio quando la Covid- 19 è comparsa in Cina non c'è stata più influenza. Ci sono epidemiologi importanti come Knut Wittkowski, che era a capo della ricerca epidemiologica come biostatistico alla Rockfeller University, che ne traggono la conclusione che "Influenza has been renamed Covid in large part" cioè l'influenza è stata rinominata in larga parte come Covid (vedi per la fonte: https://justthenews.com/politics-policy/coronavirus/influenza-levels-continue-cratering-some-cite-covid-measures-even-covid?utm_medium=social_media&utm_source=twitter_social_icon&utm_campaign=social_icons). Secondo Wittwoski molte persone con sintomi di influenza e polmonite inclusi nella categoria Covid (Sars-Cov2) se fossero testati con un tampone per il Sars precedente verrebbero scambiati per affetti dal nuovo virus perché i tamponi non distinguono tra i due. Ovviamente esistono altre teorie e altri esperti dicono che sono le misure di lockdown che hanno ridotto l'influenza.

IL CASO CINESE
Come si sa però, in Cina il lockdown è finito a inizio aprile e nel resto dell'Asia prossima alla Cina non è nemmeno stato applicato e lo stesso l'OMS nota che l'influenza è sparita anche in Cina dove nel Nord tra l'altro quest' anno è l'inverno più freddo dal 1966. Anche in Svezia dove il lockdown non è stato applicato - e a differenza di quando scrivono alcuni giornali italiani non verrà applicato - si rileva la sparizione dell'influenza. Non solo, una prova indiretta che un tipo di influenza e polmoniti possono essere scambiate per le altre sta nel fatto che nel mese di dicembre "l'Osservatorio Europeo sulla Mortalità" rileva che in Germania, Francia, Inghilterra e Svezia la mortalità settimanale totale è tornata normale. In novembre diversi paesi avevano avuto (non la Germania) un aumento di mortalità anche se molto minore di quello di marzo, ma con dicembre si vede che tutto è tornato normale.

 

 

Anzi, in Svezia e in Francia nelle ultime due settimane dell'anno la mortalità è leggermente sotto la media, mentre in Italia risultiamo nella media. Questo è assolutamente anomalo, perché di solito in dicembre ci sono più decessi per polmoniti e influenza. Dato però che quest' anno un certo numero di persone molto anziane o malate è deceduto in marzo-aprile e poi (anche se meno in novembre), si può ipotizzare che si sia ridotto il numero di persone molto fragili predisposte a soccombere a polmoniti poi in dicembre-febbraio. Questo sembra dimostrato dal fatto che i "morti Covid" che si leggono ogni giorno ora non fanno più salire l'indice di mortalità. Se in Europa in dicembre la mortalità è tornata nella media e anzi sotto la media in diversi paesi (e persino in Italia nella settimana di Natale è ora nella media), evidentemente "i morti Covid" vengono compensati da una riduzione di morti di altro genere. Può essere che per ragioni misteriose la Covid-19 riduca l'incidenza degli altri virus di influenza A e B e quindi la mortalità da Covid sia compensata da un calo della solita mortalità da influenza. Oppure, come suggeriscono alcuni epidemiologici come Wittkowski, che le polmoniti invernali continuano ad esistere come prima, ma ora sono catalogate come "morti Covid".

IL GRANDE SILENZIO
In ogni caso, vedere sparire completamente l'influenza nel mondo è un fenomeno clamoroso e ci stupisce che i nostri esperti, che non hanno esitazioni a esprimersi tutti i giorni sul virus, non trovino il tempo di parlarne e dare qualche spiegazione. Perché questo anno non c'è l'influenza? Vuole qualche esperto rispondere a questa domanda? Inoltre, Il fatto che siamo ora a gennaio e la mortalità (per tutte le cause) è tornata in Europa normale quasi dappertutto - Italia compresa - è vero o falso? I famosi "500 morti Covid" giornalieri non si traducono più in un aumento di mortalità complessiva, è vero o falso? È vero o falso che questo inverno si muore sinora meno degli inverni precedenti? I dati ufficiali che abbiamo riportato attestano che è tutto vero. Ora speriamo che qualcuno li contesti.

Dai blog