Vaccino che non uccide

Vittorio Feltri su AstraZeneca: "Draghi si adegua senza protestare, ma adesso la paura è impossibile da fermare"

Vittorio Feltri

Ormai abbiamo le prove che l’Europa non è un governo continentale bensì una grande succursale degli alcolisti anonimi. I quali invece di curarsi con l’astinenza continuano a ubriacarsi emanando provvedimenti non soltanto privi di senso ma addirittura dannosi per la nostra salute. E noi subiamo le idee balzane di gente incapace senza battere ciglio. 

 

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L’esecutivo Conte ha accettato di sottomettersi a Bruxelles per ciò che attiene agli acquisti di vaccini e abbiamo visto come è andata a finire: in Italia l’antidoto è arrivato col contagocce e i cittadini vivono in uno stato di apprensione, in attesa come sono della iniezione risolutiva. Che non giunge e che nessuno può farti poiché essa non c’è. A completare l’opera ci mancava solamente il vaccino presunto assassino. Siccome alcuni che l’hanno ricevuto hanno tirato le cuoia per cause ignote, al momento, si è scatenato un panico generale difficile da sedare, dato che la paura corre veloce e fermarla è quasi impossibile. La cosa assurda è che l’ordine di sospendere la somministrazione di AstraZeneca parte proprio dalla Ue ed è stato eseguito subito in Germania, poi da tutti i Paesi del bordello europeo, sempre proni davanti alla suprema autorità dei burocrati. 

Se pensiamo che in Inghilterra le dosi incriminate sono state servite a milioni e milioni di persone senza stenderne una, viene da ridere, anzi da bestemmiare (attività che in una Nazione laica dovrebbe essere consentita, invece no). Infatti in Gran Bretagna hanno conquistato la Brexit, quindi agiscono come aggrada loro, noi siamo ancora qui a pendere dalle labbra di Ursula von der Leyen. Risultato: AstraZeneca è stato bloccato e non può essere somministrato. Più deficienti di così immagino sia arduo essere, considerato che l'unico mezzo per contrastare la pandemia, lo sanno anche le galline, è il vaccino. Del quale già non avevamo che una quantità irrisoria rispetto alle esigenze reali, e oggi ne siamo totalmente sprovvisti.

 

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Naturalmente il nostro governo, presieduto dall'ottimo Mario Draghi, europeista inossidabile, si adegua ai comandi superiori senza nemmeno protestare, cosicché i nostri compatrioti desiderosi di immunizzarsi restano con tanto di naso. Una follia che meriterebbe l'intervento degli infermieri se non dei carabinieri. Quand'anche tra alcuni giorni il siero sotto accusa fosse "assolto" e venisse rimesso in circolazione, probabilmente molti bisognosi di esso lo rifiuterebbero in quanto sospettosi della sua perniciosità. Intanto quel simpaticone di Biden dichiara di avere vagonate di antidoto però si affretta ad aggiungere che a noi non ne vende neanche una boccetta. D'altronde si tratta di un sincero democratico del cavolo. Perfino a Cuba sono pronti a inoculare il prodigioso liquido, mentre l'Italia è talmente incazzata per la trasandatezza dell'esecutivo che non suona più neppure il mandolino.

 

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