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Omnibus, Pietro Senaldi avverte: "Coronavirus, quando si giocherà la vera partita"

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Una lenta e graduale normalità? Pietro Senaldi, ospite di Omnibus in collegamento su La7, non ne è così convinto. "Sì, e questo grazie ovviamente alla vaccinazioni ma anche alla stagionalità - spiega il condirettore di Libero -. L'anno scorso, quando pure non c'erano i vaccini, abbiamo avuto tre mesi di tranquillità, e se non ci fossero state le discoteche ad alzare il numero dei contagi sarebbero stati tre mesi di assoluta tranquillità". Ma non finisce qui. 

 

 

 

 

 

 

"La partita vera si giocherà in ottobre - avverte Senaldi -, con la ripresa delle scuole, il cambio di stagione, la terza vaccinazione per gli ottantenni. Quello sarà il momento un po' critico al quale forse noi non ci stiamo troppo preparando. Però non è neanche bello fare la parte delle Cassandre. Come l'hanno scorso vedo molta rilassatezza riguardo all'estate, e secondo me è giusto così, le riaperture sono giuste. Non vorrei che l'autunno ci sorprendesse, come successo l'anno scorso. 

 

 

 

 

 


Sul piatto, c'è da mettere anche l'allarme lanciato dal Tempo sui cosiddetti "responder"; ovvero i soggetti già vaccinati che però non hanno sviluppato gli anticorpi dopo l'inoculazione. Un bel guaio, in vista dei prossimi mesi autunnali. Non si tratta solo di soggetti "immunodepressi", cioè di pazienti che seguono specifiche terapie o sono affetti da leucemie oppure hanno subito trapianti. Come spiega il quotidiano diretto da Franco Bechis, "il problema riguarderebbe anche alcune persone sane, senza alcuna patologia, che però si sarebbero ritrovate senza anticorpi dopo l’inoculazione delle due dosi". Per loro, e non solo per loro, sarà obbligatorio dunque ricorrere a una terza dose. 

 

 

 

 

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