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Mario Draghi, il sospetto di Paolo Becchi: "Le varianti possono rendere inutili i vaccini? Qualcosa mi sfugge"

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Il coronavirus è ancora l'ostacolo principale su cui si sta focalizzando il Paese. E proprio nella giornata del Global Solution Summit Mario Draghi è tornato a sottolineare i rischi a cui si può andare incontro. Uno in particolare? Le mutazioni del Covid-19. Discorso che però non è andato giù a Paolo Becchi. L'editorialista di Libero ha sollevato più di un sospetto: "Draghi al Global Solution Summit: “Varianti possono rendere inutili i vaccini”. Non capisco bene, stanno facendo una vaccinazione di massa, obbligando persino alcune categorie a fare il vaccino, ma tutto potrebbe rivelarsi inutile? Mi sfugge qualcosa...", cinguetta. 

 

 

In effetti il premier ha ammesso che "il coronavirus può subire mutazioni pericolose che possono minare anche la campagna di vaccinazione di maggior successo". Da qui quella che per il presidente del Consiglio è una "priorità" assoluta, ossia "sconfiggere la pandemia". "Questo - ha poi proseguito - significa farlo ovunque e non soltanto nei Paesi sviluppati. Garantire che i Paesi più poveri abbiano accesso a vaccini efficaci è un imperativo morale. Ma c’è anche una ragione pratica e, se vogliamo, egoistica". 

 

 

Ma lo sfogo di Becchi si allarga al governo intero e, in particolare, alle misure imposte dal ministero della Salute: "Non abbiamo certezze sulle origini del virus, meno ancora sui vaccini, ma stiamo aggrappati a mascherine e coprifuochi e abbiamo persino introdotto una legge che obbliga il personale sanitario a vaccinarsi. È l’incubo di Foucault"

 

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