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Riscaldamento globale, Vittorio Feltri: "I rapporti dell'Onu? Tutte fregnacce, ecco le prove"

Vittorio Feltri
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Quando i catastrofisti hanno accesso ai media, per darsi arie da persone bene informate, citano l'Onu quale fonte infallibile di notizie che danno l'umanità sul punto di estinguersi a causa dei cambiamenti climatici, come usa definirli adesso. Già, la moda condiziona pure le espressioni linguistiche. Ma se con un po' di pazienza andiamo a ritroso e leggiamo le profezie delle Nazioni Unite ci rendiamo conto che sono soltanto fregnacce della più bell'acqua. Alcuni esempi. Nel 1966 la scienza internazionale sentenziò: il petrolio si esaurirà in dieci anni; 1967: carestia mondiale entro il 1975; 1970: le risorse terrestri si consumeranno entro il 2000, tutti i pesci moriranno per l'inquinamento, l'accumulo di azoto renderà inutilizzabili i terreni agricoli, l'America sarà soggetta alla razionalizzazione del cibo entro il 1980; 1974: una nuova era glaciale è in arrivo; 1976: gli scienziati concordano sul raffreddamento del pianeta; 1980: le piogge acide uccideranno la vita nei laghi; 1989: le Maldive scompariranno sommerse dal mare entro il 2018, idem il porto di New York; 2004: la Gran Bretagna sarà "siberiana" nel 2024.

 

 

Credo possa bastare, anche se non ho terminato l'elenco delle fesserie, spacciate per scoperte, dei cervelloni internazionali finanziati dall'Onu, un club di fessacchiotti. Mi pare di aver dimostrato l'insipienza di tanti menagramo che se la tirano da menti eccelse. Ora dalla imminente glaciazione siamo passati al pericolo altrettanto imminente che il globo si trasformi in una gigantesca rosticceria che ci ridurrà addirittura in cenere. L'innalzamento della temperatura d'estate avviene da sempre. Il record del caldo si registrò nel 1952, nel 1986 e nel 1998. Si dà il caso che d'inverno invece faccia un freddo boia, talvolta. E allora dov'è la novità?

 

 

Non ci fosse stata una ragazzetta supponente di nome Greta, probabilmente nessuno si sarebbe messo in testa che il nostro habitat sia sul punto di friggere. Questo per dire quanto siamo tonti a dare retta alla prima pisquana che dà aria ai denti. D'altronde sappiamo come funzionano le mode, sono alimentate dalle menzogne e dalle cattive abitudini. Gli allocchi bevono tutto, specialmente le scemenze, pur di essere à la page. E l'Onu, come si evince dal presente articolo, è la capitale dei modaioli presuntosi ma ignoranti.

 

 

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