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Otto e mezzo, Alessandro Sallusti: "Il vaccino? Un cortocircuito, la gente si è illusa"

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"La gente si è illusa che il vaccino fosse una protezione assoluta": Alessandro Sallusti, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7, ha commentato la situazione contagi in Italia. Nelle ultime 24 ore, infatti, si sono superati i 26mila casi e sono state registrate 123 morti. La conduttrice ha chiesto ad Antonella Viola se questi numeri siano frutto di una scarsa efficacia dei vaccini. A quel punto allora il direttore di Libero ha ricordato che fin dall'inizio i vaccini non sono mai stati "venduti" come efficaci al 100 per cento. La possibilità di prendere l'infezione c'è sempre stata, anche se ridotta rispetto a chi non è immunizzato. "Quando i vaccini sono apparsi sul mercato, l'annuncio è stato chiaro - ha continuato Sallusti -. Nessuno ha mai detto che col vaccino non si prende il virus. Non so dove sia nato il cortocircuito".

 

 

 

Molto simile il discorso fatto dall'immunologa: "Il numero dei contagi che abbiamo adesso sarebbe stato superiore se non avessimo avuto i vaccini. Avremmo avuto 800 morti e 30mila ricoveri al giorno". Uno dei problemi principali, secondo la Viola, è che "abbiamo ancora milioni di persone non vaccinate che si ammalano, vanno in ospedale e muoiono". Ma non solo. C'è anche un altro elemento da considerare: "Abbiamo scoperto che il vaccino lentamente perde di efficacia". E infine sull'immunizzazione dei più piccoli: "Dobbiamo convincere i genitori a vaccinare i bambini".

 

 

 

Parlando dello sciopero indetto oggi da Cgil e Uil, invece, il direttore di Libero ha detto la sua: "E' uno sciopero inutile, noin credo che i lavoratori abbiano la percezione di essere sull'orlo del baratro. Oggi tra l'altro l'Economist ha dato per la prima volta nella sua storia il premio di miglior Paese dell'anno all'Italia. Ora tra il miglior Paese dell'anno e il baratro la via di mezzo non giustifica uno sciopero generale".

 

 

 

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