Bari, 15 mag. (Adnkronos) - "Non e' per nulla facile, perche' quella richiesta di trasferimento non l'avrei mai firmata e avrei voluto continuare a servire questa Comunita'. Ho dovuta presentarla non per timore di procedure di incompatibilita', dalle quali, per gli stessi fatti, ero gia' stato prosciolto, ma per un senso di dovere istituzionale che avverto profondamente". Lo afferma, in una nota, il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, a proposito dell'accoglimento da parte del plenum del Csm della sua richiesta di trasferimento. Il dirigente dell'ufficio della Procura del capoluogo pugliese e' stato assegnato alla Procura generale di Roma, "una delle sedi da me indicate", sottolinea. "Non appena saranno espletate le procedure previste - aggiunge - lascero' la Procura e i validissimi colleghi, funzionari e dipendenti amministrativi con i quali ho 'fatto squadra' insieme alle Forze dell'Ordine, ma soprattutto dovro' salutare i cittadini di Bari e del Distretto giudiziario che per circa quattro anni mi hanno accolto e fatto sentire parte integrante di un territorio straordinariamente ricco di risorse umane e professionali". Laudati evidenzia che "la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Lecce, mi ha convinto che dovevo assolutamente mettere al riparo l'Ufficio di Bari da ogni ulteriore danno di immagine malgrado io consideri le accuse formulate radicalmente infondate". (segue)


