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Palermo: vittima, 'Mi hanno offerto birre e spinelli, non avrei mai accettato'

15 Aprile 2019

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Palermo, 15 apr. (AdnKronos) - "A causa delle birre e degli spinelli non ero molto lucida e non capivo perfettamente le loro intenzioni altrimenti non avrei mai accettato di farmi fare del male". E' così che una delle vittime compiacenti della banda 'spaccaossa', sgominata all'alba di oggi a Palermo, giustifica ai magistrati la scelta di farsi fratturare gli arti con la promessa di riscuotere i soldi dell'assicurazione per un falso incidente stradale.

"In realtà non ho subito nessun sinistro stradale. Un giorno del mese aprile 2018, mentre mi trovavo in paese al bar Alessi, sono stata avvicinata da una coppia, Giosuè e Rita, che non avevo mai visto prima. Gli stesi dopo una breve conversazione di carattere futile mi hanno proposto di farmi lesionare al fine di inscenare un finto incidente stradale allo scopo di incassare il relativo premio assicurativo - racconta - Ho rifiutato detta proposta, ma nei giorni successivi venivano a trovarmi sempre al bar Alessi, sino a quando un pomeriggio, mi hanno offerto 3 o 4 birre, poi mi hanno fatto fumare almeno 4 spinelli e dopo l’uomo mi ha proposto anche altri tipi di droghe che io ho però rifiutato. Dopo circa tre ore è giunto sul posto anche un altro uomo, di nome Mario, arrivato con un autovettura Alfa. Mi hanno detto che mi dovevano portare a Palermo per procurami delle lesioni finalizzate ad organizzare un finto incidente stradale. In realtà, a causa delle birre e degli spinelli non ero molto lucida e non capivo perfettamente le loro intenzioni altrimenti non avrei mai accettato di farmi fare del male".

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