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Palermo: vittima, 'Mi hanno offerto birre e spinelli, non avrei mai accettato' (3)

15 Aprile 2019

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(AdnKronos) - La gestione della 'pratica' continua. "Dopo circa tre giorni dal mio ricovero, Rita, unitamente ad un’altra donna, presentatasi come avvocato a nome Giovanna Lentini, è venuta in ospedale. In quell’occasione l’avvocato mi ha fatto firmare dei fogli in bianco dicendomi che lei avrebbe curato la mia pratica assicurativa. Ho detto loro che io volevo il mio avvocato di fiducia ma mi hanno risposto che non era possibile". "Ricordo che la Lentini, in un’occasione, mi ha detto che mi avrebbe fato diventare ricca e con quello che avrei percepito dall’assicurazione mi sarei potuta comprare la casa".

La promessa dei soldi però svanisce rapidamente. "Ad un certo punto però la Lentini ha cominciato a non rispondere più alle mie telefonate - racconta la donna ai magistrati - Io ho continuato a chiamarla chiedendole dei soldi ma ad un certo punto lei mi ha presentato un uomo che si chiama Emanuele, presentandomelo come perito, e mi ha detto che solo lui mi avrebbe potuto anticipare dei soldi e per qualsiasi mia esigenza mi sarei dovuta rivolgere a lui. Ho ricevuto da Emanuele circa 400 euro per le spese mediche. Tutte le ricevute che mi facevano, io le consegnavo ad Emanuele e lui mi rimborsava quanto avevo speso".

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