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Sanità: Zaia, fake news voci di ridimensionamento'

15 Aprile 2019

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Treviso, 15 apr. (AdnKronos) - “A breve approveremo in Giunta una delibera che conterrà nuovi modelli organizzativi per i Pronto Soccorso, che consentiranno al cittadino di attendere di meno e ai sanitari di lavorare con meno pressione”. Lo ha annunciato il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia inaugurando oggi, all’ospedale San Bassiano di Bassano, accompagnato dall’Assessore regionale alla Sanità e Sociale, dal direttore generale dell’Ulss Pedemontana, Bortolo Simoni e da numerose autorità locali, una nuova Tac a 128 strati di ultimissima generazione, del valore di oltre 560 mila euro, che consente la massima accuratezza e velocità di indagine, ma con una ridotta esposizione alle radiazioni (un bimbo viene totalmente esaminato in 0,6 secondi).

“In giro se ne sentono di tutti i colori – ha aggiunto il Governatore – si sente che Bassano viene ridimensionato, che Asiago chiuderà, che l’Ulss Pedemontana verrà eliminata. Fake news. La verità è che, qui come altrove, e come oggi con questa Tac, continuiamo a investire in tecnologie (70 milioni di euro l’anno nel Veneto) e organizzazione, che questa è una delle nove Ullss della riorganizzazione e tale rimarrà, che Asiago verrà sviluppato con la conclusione di tutti i progetti in corso, che Bassano e Santorso non sono e non devono sentirsi in competizione, perché sono due strutture valorizzate dalla programmazione e che, con Asiago, non solo rimarranno, ma potranno anche crescere”.

“Lo scenario, qui come altrove – ha detto – è di progresso, di novità tecnologiche, di nuova organizzazione basata sempre di più sulle alte specialità, sulla specializzazione degli ospedali, sulle elevate tecnologie e professionalità, che aiutano tantissimo sul fronte della deospedalizzazione; e chi è contento di stare in ospedale anche un solo minuto in più del necessario per guarire, alzi la mano. Chi pensa che la foto della sanità veneta di oggi, che testimonia di qualità elevata, sia buona fra dieci anni, si sbaglia di grosso. In sanità, che si ferma in realtà arretra, e noi non abbiamo nessuna intenzione di dormire sugli allori.”.

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