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Mafia: depistaggio Borsellino, poliziotto 'Scarantino aggredì Bo per gelosia'

15 Aprile 2019

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Palermo, 15 apr. (AdnKronos) - "Vincenzo Scarantino si lanciò contro il poliziotto Mario Bo che ha cercato di divincolarsi e ha ordinato agli altri due poliziotti presenti di mettergli le manette. A quel punto gli ha dato uno schiaffo". A riferirlo in aula è l'ex capo della squadra mobile di Imperia Salvatore Coltraro, deponendo questo pomeriggio al processo per il presunto depistaggio sulle indagini della strage di via D'Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta. Imputati sono i poliziotti Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. E' lo stesso poliziotto a riferire in aula che l'alterco, che sarebbe avvenuto il 27 luglio 1995, era iniziato perché Scarantino aveva trovato la moglie che parlava con Mario Bo, che all'epoca faceva parte del gruppo investigativo 'Falcone e Borsellino' diretto da Arnaldo La Barbera. "Scarantino era molto geloso", ha aggiunto Coltraro.

L'ex capo della Mobile di Imperia ha spiegato di essere stato incaricato all'epoca di alcuni servizi di vigilanza nel periodo in cui Scarantino viveva in Liguria dopo l'inizio della sua collaborazione. Il giorno in cui sarebbe avvenuto l'alterco Coltraro avrebbe dovuto accompagnare Scarantino in Questura a Genova per un interrogatorio.

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