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Diana Bracco: "Periferie importanti, serve fare rete"

14 Giugno 2019

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Palermo, 14 giu. (AdnKronos) - "Il nostro punto di partenza è stato semplice: oggi in Europa il 54% delle persone vive nelle città e le previsioni dicono che nel 2030 si arriverà al 77%. Le città esercitano un potenziale di attrazione fortissimo. Ma la crescita delle aree urbane è un fenomeno che alimenta problematiche che vanno gestite perché molto del disagio contemporaneo ha proprio nell’incuria dei territori “ai margini” il suo humus". E' il monito lanciato da Diana Bracco, Presidente della Fondazione Bracco, nel suo intervento alla seconda Conferenza nazionale sulle periferie urbane 'Dieci, cento, mille centri', che prende il via oggi a Palermo. Presenti anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il vicesindaco di Milano, Anna Scavuzzo. "Anche per questo il tema delle periferie ha visto, negli ultimi anni, un impegno crescente di amministratori locali, organizzazioni non-profit, fondazioni private e imprese - dice Bracco - Tutti impegnati nell’individuazione di esperienze capaci di unire luoghi e comunità, nella consapevolezza che solo crescendo tutti insieme si cresce davvero. Forti di queste evidenze, come Fondazione Bracco abbiamo dato vita, insieme a tanti partner, a questo ciclo itinerante di Conferenze, che ha diversi obiettivi: valorizzare le periferie urbane, far conoscere i più riusciti interventi in città italiane e straniere, e consolidare sempre più la collaborazione pubblico-privato".

"Del primo appuntamento ricordo ancora le parole dell’Arcivescovo di Milano, Monsignor Delpini, che ci lasciò un messaggio pieno di speranza sulle possibilità di una feconda integrazione tra i territori; quelle del Sindaco Sala, che aprì la Conferenza nell’Auditorium di Fondazione Cariplo proprio ribadendo l’impegno prioritario della sua Amministrazione sul fronte delle periferie; e quelle di Ottavio Di Blasi, del progetto G124 di Renzo Piano, che citava le parole del grande architetto sul valore del “rammendo” dei diversi quartieri cittadini - prosegue Diana Bracco - Il nostro evento di oggi a Palermo, organizzato con la partecipazione del Comune e la collaborazione della Fondazione Nesta Italia, è dunque l’occasione per proseguire la riflessione sulle realtà urbane. Per ottenere risultati concreti, che a me da donna d’azienda stanno molto a cuore, c’è bisogno di una pluralità di attori e di fare rete, ed è per questo che abbiamo scelto di declinare la giornata in quattro sessioni parallele che affrontano temi strategici per il futuro delle città: impresa e non profit, povertà educativa, turismo, infrastrutture e sostenibilità e infine l’arte come forza ed esperienza rigeneratrice".

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