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Corruzione: 'sistema Montante', domani riprende il processo a Caltanissetta (2)

22 Settembre 2019

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(AdnKronos) - Nell'ultima udienza, a salire sul banco dei testimoni è stato l’ex sindaco di Caltanissetta, Salvatore Messana. "Montante - aveva detto Messana rispondendo alle domande del pm Maurizio Bonaccorso - mi fu presentato da Nardulli, un sottufficiale della Guardia di finanza, durante la campagna elettorale del 1999. Mi disse che era un giovane industriale e poteva essere utile alla campagna stessa". Messana, farmacista e sindaco per due mandati, aveva specificato in aula i motivi che lo indussero a pensare che vi era una sorta di "condizionamento".

Lo scorso maggio il tribunale aveva emesso la sentenza della prima tranche del processo, con il rito abbreviato, che ha portato alla condanna a 14 anni di Antonello Montante. Una condanna pesante che era andata oltre le richieste del procuratore Amedeo Bertone, dell'aggiunto Gabriele Paci, dei sostituti Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, che avevano chiesto 10 anni e 6 mesi. Una condanna scontata di un terzo, peraltro, perché Montante aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato, dunque a porte chiuse. Montante, passato da paladino dell'antimafia a imputato, non ha partecipato a neppure a una udienza in aula. Oggi è ancora agli arresti domiciliari, anche se i suoi legali, gli avvocati Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto, continuano a ribadire che il loro assistito “sta molto male”. E in futuro potrebbero presentare altri ricorsi per la scarcerazione.

Sempre a maggio furono condannati anche i componenti del “cerchio magico” di Montante: 6 anni e 4 mesi per Diego Di Simone, l’ex ispettore della squadra mobile di Palermo diventato il capo della security dell’associazione degli Industriali. Condannato anche Marco De Angelis, funzionario della questura di Palermo, a 4 anni: era il braccio operativo di Diego Di Simone. Tre anni a Gianfranco Ardizzone, l’ex comandante provinciale della Guardia di finanza di Caltanissetta. Di rivelazione di notizie riservate e concorso esterno rispondeva Andrea Grassi, ex funzionario del Servizio centrale operativo della polizia ed ex questore di Vibo Valentia: è stato condannato a 1 anno e 4 mesi (è stato assolto dal concorso esterno, non faceva parte della catena delle talpe di Montante). Assolto poi Alessandro Ferrara, ex dirigente generale delle Attività produttive, così come aveva chiesto la procura, rispondeva di false dichiarazioni. Sono una sessantina i testimoni chiamati a deporre dall'accusa. Domani saranno ascoltati un commercialista e due finanzieri.

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