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cronaca

A Perugia focus su nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente

18 Ottobre 2019

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A Perugia focus su nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente

Perugia, 18 ott. (Adnkronos Salute) - In corso di svolgimento a Perugia il 52° congresso nazionale della Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti). Dall'incontro sono arrivanti importanti dati a sostegno di innovazione, sostenibilità e appropriatezza dei vaccini. Nella stagione influenzale alle porte si potrà utilizzare un nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su coltura cellulare. Il farmaco, disponibile in Italia per la prima volta, si è dimostrato più efficace in quanto l'innovativa tecnica su coltura cellulare - hanno spiegato gli esperti - si è rivelata capace di sviluppare vaccini più affini al virus circolante. Offrirà così una protezione più mirata e un profilo vantaggioso costo-efficacia.

Chiara de Waure, associato presso l'Università degli Studi di Perugia, ha spiegato che un modello per valutare "il potenziale impatto di questo nuovo prodotto rispetto al quadrivalente standard nella popolazione tra i 9 e i 64 anni" ha mostrato "un'efficacia incrementale. In una stagione media si può stimare che sono prevenibili 113 mila casi di influenza e conseguentemente ospedalizzazioni, decessi e visite ambulatoriali", grazie al nuovo prodotto.

Per Michele Conversano, presidente di HappyAgeing, "la scienza e la tecnologia ci hanno messo a disposizione diversi vaccini e quindi c'è bisogno di fare una scelta appropriata, a maggior ragione sulla popolazione anziana. Proprio questi, che sono oltre il 25% della popolazione nazionale, sono quelli che rischiano maggiori complicanze per la patologia influenzale. Quindi bisogna fare una scelta, e questa scelta oltre che in base alla fascia di età e alla condizione di rischio, non deve essere improntata al punto di vista economico".

Il nuovo vaccino quadrivalente prodotto su coltura cellulare è un'arma in più, affiancandosi al vecchio vaccino trivalente adiuvato. Anche se quest'ultimo rimane il vaccino di elezione per l'immunizzazione della popolazione anziana. La circolare annuale sull'influenza del ministero della Salute raccomanda infatti la scelta preferenziale del vaccino adiuvato nei soggetti a partire dai 75 anni di età.

"Molti studi internazionali - ha evidenziato Vincenzo Baldo, professore universitario di Igiene Università Padova - dimostrano una riduzione molto importante della mortalità grazie al vaccino. Oltre a questo abbiamo una significativa riduzione dell'ospedalizzazione. Il vaccino adiuvato è importante e consigliato per le fasce di età over 75". Prende sempre più piede l'evidenza scientifica che i vaccini antinfluenzali prodotti su colture cellulari potrebbero essere più efficaci di quelli prodotti con metodi tradizionali nelle stagioni interessate da difficoltà di adattamento dei ceppi vaccinali alla crescita nelle uova. E l'introduzione del vaccino quadrivalente sviluppato su substrato cellulare potrebbe portare nel tempo, in una stagione di media incidenza, 700 mila casi di influenza e 200 mila visite mediche in meno rispetto a quelle attuali. Questa analisi dell'impatto socio-sanitario ed economico in Italia è stata effettuata attraverso un modello matematico sviluppato in collaborazione tra l'Ospedale Bambino Gesù di Roma e la fondazione Bruno Kessler di Trento.

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