Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) - "Per combattere il cyber bullismo serve prudenza da parte degli adolescenti e sostegno - con senso di responsabilita', ma senza isterismi - da parte della famiglia". Lo sostiene Maurizio Tucci, presidente dell'Associazione Laboratorio Adolescenza che commenta il caso dell'adolescente di Novara, suicida, si ipotizza, dopo atti di bullismo telematico di cui era vittima. Senza entrare nel caso specifico, Tucci osserva "come le conseguenze del cyber bullismo si stanno manifestando in tutta la loro gravita' .Gli ultimi dati disponibili dell'Osservatorio della Societa' italiana di pediatria su 'Abitudini e Stili di vita degli adolescenti italiani' (12-14 anni) ci indicano come il fenomeno sia in netta crescita. Oltre il 43% degli intervistati ha dichiarato che a lui o ad un suo amico e' capitato di essere vittima di episodi di cyber bullismo. La percentuale sale sensibilmente e supera il 60% se si considerano solo le risposte degli adolescenti che dichiarano di trascorrere mediamente in Internet piu' di 3 ore al giorno. Se e' pur vero - prosegue Tucci - che i confronti con altri paesi europei indicano che la situazione italiana, in questo ambito, e' mediamente migliore rispetto alla media, questo non deve esimerci dal cercare di intervenire per frenare il fenomeno, attraverso una sensibilizzazione degli adolescenti, delle famiglie e della scuola". (segue)