Roma, 15 nov. - (Adnkronos) - "Una parola, nonostante tutto: continuità". E' questo il primo commento del Comitato Promotore di Mantova2019, che si dice "deluso dal risultato della preselezione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ma fermamente deciso, all'unanimità, nel proseguire con il progetto scritto insieme alla città intera, come espressione di una volontà di cambiamento e di concertazione fondamentali", sottolineando che "passano Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena: totalmente escluse le città del Nord Italia. "Non intendiamo abbandonare il lavoro fatto sin qui: abbiamo imparato che insieme si può fare molto, che è necessario tracciare un percorso comune, e per farlo abbiamo bisogno dell'impegno di tutti i mantovani, comprese le nuove generazioni che tanto ci hanno dato sin qui" commenta Emma Marcegaglia, guida del Comitato Promotore, che aggiunge: "Rispettiamo la decisione della commissione e la leggiamo in continuità con il trend per cui vengono privilegiate aree geografiche che possono fare della cultura un motivo di riscatto e non città come Mantova che puntava sulla cultura come strumento d'innovazione". "Il dossier che abbiamo presentato è trasparente, sostenibile, forte su molti punti chiave per la città. Abbiamo cercato di dare il meglio come comitato e come staff, grazie al supporto di molti", commenta il Sindaco di Mantova Nicola Sodano che aggiunge: "Raccogliamo questo patrimonio progettuale e di proposte per andare avanti con la stessa coralità che ha dato linfa al progetto fino ad oggi. Proseguiamo su questa strada facendo tesoro di quanto abbiamo appreso insieme". per il Presidente della Provincia, Alessandro Pestacci, "Mantova è e resta espressione di un modello di Nuova Corte d'Europa proprio nel suo essere 'smart' e 'human', ed è così che continuerà a fare sistema per la cultura, per lo sviluppo del territorio e per il futuro delle nuove generazioni".


