Cerca

Il muro contro muro

Diari d'America di Glauco Maggi

14 Novembre 2011

0
Il muro contro muro
Avevamo scritto, io e Maria Teresa Cometto nel nostro libro “Obama dimezzato” dopo le elezioni di medio termine di fine 2010, che la conquista della Camera dei Deputati da parte del GOP avrebbe dato all’opposizione uno strumento importante per mettere in difficoltà la Casa Bianca. Ecco l’estratto del capitoletto, intitolato “LE SORPRESE DEL SUBPOENA POWER NELLE MANI DEL GOP” .
Alla Camera il nuovo speaker Boehner, deputato Repubblicano dell'Ohio dal 1991, è l’uomo di punta nel trattare con Obama l'agenda politica. Il Gop ha anche la maggioranza dei membri e la presidenza in tutte le commissioni della Camera, tra cui una delle più importanti è quella per la Supervisione e la riforma del governo (Committee on Oversight and Government Reform), il principale organo investigativo della Camera: ha il subpoena power, potere costituzionale di obbligare a testimoniare chiunque, dai singoli cittadini al presidente degli Stati uniti. Il suo presidente – attualmente il Repubblicano Darrell Issa - può esercitare il subpoena power senza che sia stato espresso un voto di maggioranza dei suoi membri. Questo potere è un'arma politica di grande rilievo e nelle mani del Gop può dare molto fastidio a Obama e ai Democratici.

Fu per esempio il subpoena power usato nel caso Watergate a portare all'impeachment e alle dimissioni di Richard Nixon. Obama non corre rischi così drammatici, ma se Issa scaverà a fondo sugli scandali che hanno toccato per esempio i manager di Fannie Mae e Freddie Mac nella vicenda Countrywide, o sulle manovre della Casa Bianca per salvare il posto al senatore Arlen Specter cercando di "comprare" il ritiro di un altro candidato, per citare un paio di esempi, i danni politici e d'immagine per i Democratici potrebbero pesare negativamente sulla rielezione di Barack.

La profezia si è puntualmente avverata, ma non c’è stato bisogno, per il GOP, di riesumare vicende scabrose del passato. L'amministrazione stessa ha provveduto a fornire materia fresca agli investigatori del Congresso. Lo scandalo Solyndra, l’azienda dei pannelli solari che è stata la prima ad ottenere fondi pubblici dello stimolone obamiano da 900 miliardi nel 2009, è fallita licenziando tutti i dipendenti. Poiché il suo azionista principale George Kaiser è un grande amico dei Democratici e uno tra i massimi finanziatori di Barack, è ovvia la “curiosità” degli investigatori della Commissione di Issa nel sapere come, perché, quando, e con quali elementi il ministero dell’Energia, indirizzato dalla Casa Bianca, ha scelto proprio la Solyndra per la prima e forte elargizione da 530 milioni di dollari dei contribuenti. “Il Comitato ha bisogno di avere una migliore comprensione di quale sia stato il coinvolgimento della Casa Bianca a proposito delle garanzie fornite da Solyndra per avere il finanziamento”, ha detto il deputato Repubblicano Cliff Stearns, presidente della Sottocommissione delle verifiche e delle indagini, spiegando l’avvio della procedura di “subpoena” nei confronti dei funzionari di Obama. Convocati in Commissione, dovranno produrre testimonianze sotto giuramento e tutta la documentazione del caso. Se serve, ha minacciato un membro del Comitato, arriveremo a convocare il presidente a testimoniare. Ecco a che cosa alludevamo con “le sorprese del subpoena power nelle mani del Gop”. 

Come risposta imbarazzata, gli avvocati della Casa Bianca hanno scritto ieri una lettera al Congresso dicendo che "non coopereranno" con il "subpoena", perché il voto che lo ha autorizzato nella Commissione era stato dato "a maggioranza". Ma è così che avviene sempre. Immediatamente dopo aver ricevuto la "dichiarazione di guerra" di Obama, il chairman del Comitato Fred Upton ha replicato che è la Casa Bianca a negare ai contribuenti la verità su ciò che ha combinato il governo con Solyndra. L'affare, insomma, promette sviluppi sempre più interessanti, e il muro contro muro diventerà un tema centrale nella battaglia politica del 2012.

di Glauco Maggi
[email protected]

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media