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La riforma

Pensioni, il ministro Poletti: "Saranno flessibili"

1 Agosto 2014

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Pensioni, il ministro Poletti:  "Saranno flessibili"

Rivoluzione sul fonte pensioni. Flessibilità in uscita cambiando la legge Fornero. Questa è la promessa del ministro al Lavoro Giuliano Poletti, che in una intervista al quotidiano Il Messaggero annuncia una nuova norma nella legge di Stabilità.

Flessibilità - "Dobbiamo rendere più flessibile la possibilità di pensionamento, trovando gli strumenti adatti e coerenti alla diverse situazioni", dice il ministro, sintetizzando con una formula: "Non tutti esodati, non tutti pensionati". Dunque una misura che possa essere utilizzata in maniera morbida e cangiante a seconda della situazione lavorativa: "Un conto è parlare di esodati, ovvero di persone rimaste in mezzo ad un guado in seguito al varo della riforma, un conto è parlare di situazioni socialmente problematiche come quelle ad esempio di chi ha perso il lavoro in età avanzata ma non tanto da poter accedere alla pensione".

Disoccupazione e art. 18 - L'ex presidente Legacoop poi torna sulle risorse per la cassintegrazione in deroga: "abbiamo deliberato e spostato" "800 milioni di euro che erano stati stanziati sul 2014 per pagare i residui di cassa del 2013". "Contemporaneamente ci siamo impegnati a trovare nuove fonti di copertura", ossia "600 milioni di euro". "Sostanzialmente il problema è risolto". Si sofferma anche sulla disoccupazione giovanile, salita al top di sempre: "Sul bonus giovani faremo una riflessione per verificare se l'impianto della norma può essere migliorato. Non abbiamo comunque intenzione di interrompere l'agevolazione". Infine il ministro parla anche dell'articolo 18: "Credo che sia sbagliato innescare ancora una volta una sorta di conflitto intorno a questo tema". "Inoltre, vorrei ricordare", continua Poletti, che "è stato modificato significativamente due anni fa dalla legge Fornero".

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Commenti all'articolo

  • giuseppe.egizzo

    07 Agosto 2014 - 22:10

    basta baby pensioni i parlamentari nn eletti devono aspettare il 65 anno di età per percepirla come tutti quanti e poi smettiamola con questi vitalizzi solo in italia esistono

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  • agenuardi

    05 Agosto 2014 - 16:04

    Io non credo che chi ha avuto le 'mani in pasta' per tutta la sua vita e che ha contribuito al degrado di questo sistema istituzionale possa trovare soluzioni accettabili sotto il profilo dell'equità solciale.Preferisco persone novizie della politica che non hanno legami e connivenze storiche con il malaffare.

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  • katerin

    04 Agosto 2014 - 17:05

    non ci sono solo gli esodati senza pensione ma anche quelli che hanno pagato per 20 anni i contributi perchè la legge lo prevedeva e si ritrovano senza la speranza di andare in pensione e con i soldi versati persi definitivamente.di questo dobbiamo ringraziare monti e quella falsa della fornero, la LADY COCCODRILLO!!! voluti dal maledetto presidente napolitano.

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