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Reati tributari, il taglio: cosa cambia per false fatturazioni, omissioni e dichiarazioni fraudolente

Nicoletta Orlandi Posti
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Non sarà più reato omettere il versamento dell'Iva per un importo superiore a 50 mila euro. E ancora: il reato di dichiarazione fraudolenta mediante fatture fittizie e quello di emissione di fatture fittizie si configureranno solo quando l'importo dell'imposta, nell'anno, è superiore a 1.000 euro e nel caso in cui il contribuente si avvalga di documenti falsi o mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l'accertamento. Insomma i reati tributari, per dirla con il titolo di Italia Oggi, si mettono a "dieta". La bozza della nuova disciplina dei reati tributari (contenuta nel dlgs n. 74/2000, previste nella bozza di dlgs attuativo dell' art. 8 della legge delega fiscale n. 23/2014, anticipato su ItaliaOggi del 25 novembre) prevede infatti tutta una serie di "depenalizzazioni", ma anche i termini per gli accertamenti. Si prevede, infatti che il raddoppio dei termini di decadenza per la notifica degli accertamenti in materia di imposte dirette e di Iva scatterà solo se la denuncia è presentata prima della scadenza dei termini ordinari. Riguardo ai beni sequestrati in relazione ai procedimenti penali per reati tributari, anticipa Italia Oggi, diversi dal denaro e dalle isponibilità finanziarie, potranno essere affidati in custodia giudiziale all'amministrazione finanziaria che ne faccia richiesta per le esigenze operative dei propri uffici.

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