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Mps, l'ex presidente Mussari sotto torchioAl via gli interrogatori dei manager

"Avvisi a comparire" per dieci indagati. Non c'è alcun politico, ma l'inchiesta destinata ad allargarsi

Nicoletta Orlandi Posti
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  Entra nel vivo l'attività istruttoria della procura di Siena nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto la passata gestione del Monte dei Paschi. Oggi con l'ex presidente Giuseppe Mussari, inizieranno gli interrogatori degli indagati. Mussari si presenterà in procura nel primo pomeriggio accompagnato dal suo avvocato, Fabio Pisillo. Mercoledì sarà sentito l'ex direttore generale Antonio Vigni, mentre sabato sarà la volta di Alessandro Daffina, che verrà ascoltato come testimone, in quanto curò per Rotschild Italia l'acquisto di Antonveneta da parte di Mps. Un decina gli avvisi a comparire notificati ad altrettanti indagati tra i quali non ci sono comunque politici.  Un fato questo,  fanno osservare in ambiente giudiziario, che sta a significare che   al momento l'inchiesta prende in esame esclusivamente il ruolo svolto nei fatti oggetto di indagine dal precedente management. Tra le ipotesi di reato, a seconda delle diverse posizioni dei singoli ci sono l'associazione a delinquere, l'aggiotaggio, la turbativa, la truffa, le false comunicazioni e l'ostacolo alla  vigilanza.  I fascicoli aperti dalla Procura di Siena sono due: uno riguarda, appunto, l'acquisto di Antonveneta da Santander, a 9.3 miliardi di euro, nel novembre 2007, quando la banca spagnola aveva pagato pochi mesi prima l'istituto padovano 6.3 miliardi. I magistrati senesi vogliono capire se la plusavalenza di circa   3 miliardi abbia generato tangenti, e dove siano finiti eventualmente i soldi. L'altro fascicolo riguarda i titoli tossici "Alexandria" e "Santorini'.  Le tangenti Le conversazioni che proverebbero l'esistenza di una banda del 5% all'interno del Monte dei Paschi di Siena sono state registrate. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera i nastri in questione sono nelle mani di Antonio Rizzo, il funzionario della Dresdner Banmk che per primo ha accusato l'ex direttore dell'area finanziaria Gianluca Baldassarri e il responsabile delle filiali di Londra Matteo Pontone di aver preso una "stecca" su tutti gli affari gestiti da Mps. Anche Rizzo è stato convocato dalla Procura per oggi, lunedì 4 febbraio. GIà oggi quindi gli inquirenti potrebbero acquisire nuovi elementi che proverebbero come il vecchio management abbia lucrato sulle operazioni finanziarie. A partire da Antonveneta.   

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