Trieste, 14 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Gli occupati del terziario crescono nel 2012 su base annua di 109.000 unita' (+0,7%). A fronte della riduzione degli occupati nei servizi generali dell'amministrazione pubblica, i servizi alle famiglie manifestano un ulteriore sostenuto incremento". Lo ha detto Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat Cisl, aprendo i lavori a Trieste del XVII Congresso dell'organizzazione. La crescita di occupati nel terziario si inserisce in un quadro molto negativo per l'occupazione. "Nella media del 2012 -ha ricordato Raineri- l'occupazione e' diminuita dello 0,3% su base annua (-69.000 unita'). Come nel recente passato, il risultato sconta la differente dinamica delle componenti italiana e straniera. Tra il 2011 e il 2012 l'occupazione italiana cala di 151.000 unita', con il tasso di occupazione che si attesta al 56,4% (-0,1 punti percentuali). La discesa del numero degli occupati italiani riguarda i 15-34enni e i 35-49enni, mentre prosegue la crescita degli occupati con almeno 50 anni, presumibilmente a motivo dell'inasprimento dei requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione". "L'occupazione straniera -ha ricordato il leader della Fisascat- aumenta di 83.000 unita', ma il tasso di occupazione scende dal 62,3% al 60,6%. Il tasso di occupazione complessivo si attesta al 56,8%, due decimi di punto al di sotto del 2011. Il calo dell'occupazione interessa i dipendenti a tempo indeterminato (-99.000 unita', pari a -0,7%) e gli indipendenti (-42.000 unita', pari a -0,7%), mentre aumentano i dipendenti a termine (72.000 unita', pari a +3,1%)".




