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Ue: Corte Europea ignorata in Germania, mercato bloccato per italiana Frabo (2)

13 Luglio 2013

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(Adnkronos) -Ma il 17 aprile i giudici decidono di rinviare al 15 maggio. E il 15 cambiano idea: non piu' sentenza, ma riapertura del dibattimento. Prima udienza: 19 giugno. E pero' il 19 dicono di non aver notato che la controparte aveva chiesto uno slittamento e cosi' si dovrebbe ripartire il 17 luglio. A nulla e' valso reclamare anche presso il potente ente di accreditamento tedesco Dakks che vigila e verifica che funzionino bene i vari enti di certificazione. Dovrebbe rispondere entro una trentina di giorni.

Ne ha impiegati 7, ma di mesi, per dire alla Frabo che si erano dimenticati e comunque di non poter prendere decisioni fino a quando non si pronuncia Dusseldorf. Ora, dopo altri due reclami inoltrati a fine maggio dalla Frabo a Bruxelles, un'interrogazione parlamentare invita entro la fine di agosto la stessa Commissione a pronunciarsi sul perche' alla Germania sia consentito violare leggi e disposizioni comunitarie.

"Non si capisce perche' -dice Manuela Bonetti ad della Frabo asll'Adnkronos- se c'e' una sentenza europea e due procedure di infrazione, in Germania tutto tace. E giudici ci dicono ora che si deve rifare un pezzo di processo. Motivazione? Non si puo' sapere. Non lo capiscono neanche i nostri legali tedeschi. Nel frattempo noi da anni non possiamo vendere sul territorio tedesco, i nostri concorrenti tedeschi, invece, in Italia lo possono fare. E' libero mercato europeo?". L'azienda era finita anche sotto i riflettori della conferenza 'One Europe, one market' di Copenaghen del 2011 dove, di fronte a commissari europei, ministri e imprenditori, era stato esposto il caso e successivamente preso come caso esemplare da Business Europe. Una situazione costata fino ad oggi all'azienda oltre un milione solo in spese legali.

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