Investimenti

Polizze, libretti o piani di accumuloEcco come investire per il futuro dei figli

Lucia Esposito

Il futuro dei figli. In tempi di crisi le famiglie, oltre ad essere alle prese con la necessità di far quadrare  conti, sono assillate anche dall'ansia per quello che ne sarà dei figli con la disoccupazione che continua a crescere e non dà alcuni segnali di contrazione. Il Sole 24 ore in edicola oggi, lunedì 12 agosto, dedica ampio spaziio all'investimento per il futuro dei propri figli. Partendo dal dato che per crescere i pargoli fino alla maggiore età costa tra i 100mila e i 200mila euro. Ma i costi per il mantenimento non finiscono qui perché poi ci sono le spese per l'Università (secondo i calcoli di Adiconsum sono almeno 7mila euro) e per i corsi post-laura che, se da una parte sono quelli che permettono di trovare lavoro, dall'altra hanno un costo molto elevato.   La polizza- Il tradizionale strumento è la polizza, le diverse compagnie assicurative ne propongono moltissime. Esse - scrive il Sole 24 ore - rispondono a un'esigenza ben precisa: "tutelare i figli qualora succeda qualcosa a uno dei due genitori, soprattutto a quello che percepisce il reddito maggiore della famiglia. Il vantaggio maggiore della polizzia è il fatto di essere esente, in caso di decesso del titolare, sia dalla tassa di successione che dalle imposte sui redditi. Ma bisogna tuttavia prendere in considerazione anche i costi di gestione delle polizze che sono mediamente più elevati rispetto ad altre forme di investimento e il rendimento degli investimetni sottostanti.  Piano individuale pensionistico- Una forma di previdenza complementare individuale. Secondo il Sole 24 ore, il primo vantaggio è la fiscalità in quanto si può detrarre una quota dei versamenti entro un massimo di 5.164 euro l'anno. Inoltre. "a partire dal quindicesimo anno di iscrizione al Pip, la tassazione delle prestqzioni diminuisce ogni anno dello 0,3%. Si parte dal 15% e si può scendere fino al 9% una volta compiuto il 35esimo anno di iscrizione".    Piano di accumulo del capitale  Possono essere ralizzati acquistando sia quote in fondi comuni sia in Etf con versamenti cadenzati nel tempo. Possono essere sospesi o estinti in qualsiasi momenti. E' uno strumento da preferire se si ha una disponibilità limitata di risorse immediate. I Pac offrono il vantaggio di ridurre gli effetti della volatilità dei mercati nel corso dei primi anni che incidono poco in misura percentuale sul valore di un investimento pluridecennale. Tuttavia, sottolinea il Sole, se si hanno buoni rendimenti nei primi venti anni, e poi i mercati crollano improvvisamente del quaranta per cento, si incasserà interamente la perdita se si decide di uscire nel pieno della fase negativa. Un altro svantaggio è che tanti versamenti di piccole entità possono essere costosi.    Il libretto di risparmio - Offrr  il vantaggio che chiunque, purché maggiorenne, può effetturare i versamenti e prelievi. Le spese di gestione sono molto bassa ma bassi sono anche i rendimenti, poco adatti a un investimento di lungo periodo.  Titoli di Stato Si possono acquistare anche titoli di stato o dei buoni fruttiferi postali da regalare ai figli. Secondo il Sole, il vantaggio è che i rendimenti a scadenza sono adeguati ed è possibile selezionare dei prodotti con cedole per ottenere una rendita periodica. Lo svantaggio: se si dovessero liquidare le obbligazioni prima della scadenza si potrebbe incorrere in perdite o in plusvalenze, a seconda delle condizioni del mercato.