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Manovra, Donald Trump e Wall Street pronti a sostenere il governo con l'acquisto di Btp

Caterina Spinelli

Tutti possono cambiare idea, anche la grande banca americana JP Morgan e il Gruppo Bilderberg (formato da 130 big in campo politico, economico e bancario). Sì perché i due ora sostengono i numeri presentati dall'esecutivo italiano. Da oltreoceano, infatti, arriva la cavalleria trumpiana, con tanto di banchieri e investitori, a sostenere Giuseppe Conte: "Steve Mnuchin, segretario al Tesoro Usa, ha dichiarato che l'Italia non rappresenta un fattore di rischio. Stesso concetto lo ha espresso anche JP Morgan. In mezzo a tante voci che alimentano un dannoso allarmismo, queste invece confermano la solidità dei fondamentali dell'economia italiana", ha esultato su Facebook il presidente del Consiglio. "L'impennata dello spread italiano rappresenta un'opportunità di investimento, per questo alcuni nostri fondi stanno aumentando l'esposizione in Btp", ha spiegato Nick Gartside, il braccio di asset management di JP Morgan. Leggi anche: Spread, i fondi puntano tutto sull'Italia Il fenomeno non è nuovo: già a giugno, quando il governo era appena insediato e i mercati si mostravano nervosi e molto diffidenti verso l'Italia, vi fu un'iniezione di acquisti da parte di fondi e banche americane, tra queste Blackrock e JP Morgan. Secondo gli analisti si trattava di un fattore politico: molti dei loro manager sono non a caso personaggi vicini al mondo repubblicano Usa. Lo stesso Jamie Dimon, Ceo di JP Morgan, aveva ricevuto la proposta di ricoprire il ruolo di ministro del Tesoro di Trump. Leggi anche: Italia sotto attacco, asta Bot deserta Già Lewis Eisemberg, l'ambasciatore americano a Roma, aveva definito il nostro governo "la quintessenza della democrazia in azione". Non solo, perché durante la visita di Conte a Trump, Il Corriere della Sera aveva rivelato che il presidente americano avrebbe "offerto all'Italia un aiuto per il finanziamento del debito pubblico per il prossimo anno". In cambio, però, oltre ad una lista di compiti a casa assegnati da Trump a Conte (come Tap, F-35, spese per la difesa), anche l'ordine di esportare meno merci in Usa e importare più prodotti americani. Gli Usa sembrano dunque voler minare la compattezza della Ue e, in particolare, mettere a repentaglio l'egemonia tedesca.