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Industria: Assindustria Venetocentro, il 2020 sarà un anno di incertezza

15 Gennaio 2020

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Industria: Assindustria Venetocentro, il 2020 sarà un anno di incertezza

Padova, 15 gen. (Adnkronos) - Più che una rotta certa, a vedere l’indice di fiducia degli imprenditori padovani e trevigiani, il 2020 sarà una navigazione a vista. Il sentiment sull’attuale stato di salute dell’economia italiana è dominato dall’incertezza, pari al 73,6% dei giudizi degli imprenditori (74,5% nella manifattura), dieci punti in più del terzo trimestre 2017. Le valutazioni negative toccano il 22,4%, si riducono al lumicino quelle positive (4,0%), ai livelli più bassi dall’inizio della serie storica delle rilevazioni congiunte nel 2017.

Quanto alle prospettive dell’economia italiana nella prima parte del nuovo anno, i pessimisti tornano ad essere maggioranza: 48,4% (dal 14,2% nel terzo trimestre 2017), rispetto al 45,0% di giudizi incerti e al 6,6% di ottimisti (erano il 25,0% due anni fa). Insomma, per gli imprenditori di Padova e di Treviso il 2020 non sarà 'un anno bellissimo', ma verosimilmente incerto e accidentato, tra le nubi all’orizzonte dell’economia mondiale, la guerra dei dazi - e ora l’onda d’urto da Teheran - la crisi dell’auto e la 'quasi' recessione tedesca, che alimentano interrogativi sulla capacità di tenuta dell’industria.

Le valutazioni sulle condizioni operative della propria impresa rimangono sfavorevoli, soprattutto nell’industria in senso stretto; sono in peggioramento sia le attese di produzione sia i giudizi sulla domanda a breve, anche per una minore crescita delle esportazioni. La produzione nel primo trimestre del 2020 è attesa in crescita dal 25,1% delle imprese manifatturiere, in calo dal 17,4% (saldo di opinione +7,7), prevalgono le aspettative di stagnazione (57,5%). Peggiorano le previsioni sulla domanda interna, in aumento per il 19,0%, in calo per il 26,3 (saldo -7,3), stagnante per il 54,7%. Ancora positivi i giudizi sulla domanda estera, ma in rallentamento: ordini in aumento per il 31,6%, in contrazione per il 16,6%. Le imprese prefigurano una sostanziale stabilità dei livelli occupazionali (67,0%), il 34,3% (dal 39,8 della rilevazione precedente) prevede assunzioni nella prima parte del 2020.

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