Fisco 007

Isee, ecco i nuovi indicatori

Lucia Esposito

Arriva il nuovo Isee: meno  autocertificazione e più controlli, per rendere più equo  l'indicatore che sintetizza la ricchezza di un cittadino. Lo strumento giusto, stando alle aspettative del Governo, per combattere truffe e   abusi, regolando l’accesso ai servizi sociali. Lo dice il premier Enrico Letta: l’Isee "serve ad affrontare lo  scandalo dei finti poveri" e pone "il tema di un diretto rapporto tra   la situazione reale e l’accesso al welfare e ai diritti". Obiettivo dichiarato della riforma è quello di privilegiare le   fasce più deboli. "Oggi abbiamo completato il percorso del nuovo   Isee, che interviene a favore in particolare delle famiglie e dei   disabili", spiega il Presidente del Consiglio. L’Isee "fotografa la   reale situazione patrimoniale in modo che l’accesso ai servizi sia   permesso a coloro che effettivamente ne hanno bisogno, non come accade  quando questo non corrisponde ad una situazione patrimoniale   certificata e quando hanno acceso ai servizi persone che non hanno   diritti togliendoli a chi ne ha bisogno", chiarisce ancora.  L'intervento si inserisce nel solco segnato con la scelta di   accelerare la spending review. Per tagliare dove ci sono sprechi o addirittura truffe, e dirottare le risorse dove necessario. "Credo che  l'intervento di oggi sia molto importante e che riporti il concetto di  verità nel rapporto tra persone, famiglie e servizi sociali   corrispondenti", insiste Letta. Altrettanto chiaro il ministro del   lavoro, Enrico Giovannini, che parla di "un passo fondamentale per  maggiore equità e per eventuali introduzioni di ulteriori prestazioni  come il sostegno all’inclusione attiva".    Famiglie numerose e disabili - Nel dettaglio più tecnico, la riforma prevede non  solo una definizione più ampia del reddito ed un maggior peso della  situazione patrimoniale. Vengono considerate tutte le forme di  reddito, comprese quelle fiscalmente esenti; migliora la capacità  selettiva dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale;   vengono considerate le caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi,  come le famiglie con 3 o più figli e quelle con persone con   disabilità.  Il nuovo Isee, poi, consente una differenziazione   dell’indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta;   riduce l’area dell’autocertificazione, consentendo di rafforzare i   controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle   prestazioni agevolate.  E' inoltre introdotta la possibilità di calcolare l’Isee  corrente in caso di variazioni del reddito corrente superiori al   25%; vengono sottratti dalla nozione di reddito gli assegni di   mantenimento, i redditi da lavoro dipendente (quota del 20% fino a un   massimo di 3.000 euro), pensioni (quota del 20% fino a 1.000 euro),   costo dell’abitazione (da 5.165 a 7.000 euro all’anno) e le spese   effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti; vengono   aumentate le franchigie per ogni figlio successivo al secondo (500   euro per la deduzione dell’affitto, 2.500 euro per la deduzione sulla   prima casa, 1.000 euro per il patrimonio immobiliare). Non ci dovrebbeo più essere cos li studenti che non pagano le tasse, ma vanno all'Università in Ferrari.  Dati incrociati - Per valutare in modo completo la condizione economica delle   famiglie, con l’Isee riformato saranno incrociate le diverse banche   dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell’autodichiarazione,   saranno integrati dati e prestazioni a livello nazionale e locale.   Tra le novità la riforma dell’Isee introduce la  possibilità di aggiornare il proprio stato in caso di cambiamenti   della situazione economica. "In una situazione come quella attuale in   cui uno perde lavoro o lo trova, non si guarderà solo alla   dichiarazione dell’anno precedente ma c'è la possibilità, per chi   vede un cambiamento del suo reddito, di adeguare la situazione del   nucleo familiare alla situazione corrente nell’Isee in modo più  tempestivo e aderente alle reali condizioni delle persone", spiega il   ministro.Riflettori puntati anche sulle   disabilità, con particolare attenzione per le famiglie con disabili   minorenni e anziani non autosufficienti con o senza figli. Il nuovo   Isee, in sintesi, cercherà di valutare "i diversi gradi di   disabilità" e "consentirà una differenziazione sul tipo di servizio   richiesto e riordina i servizi verso le famiglie con carichi familiari  particolarmente gravosi". In sintesi - Il nuovo indicatore considera tutte le forme di rendito anche quelle fiscalmente esenti: oltre al reddito complessivo aio fini Irpef, i redditi tassati con regimi sostitutivi e quelliesenti, i redditi figurativi degli immobili non locati e delle attivià mobiliari. Esclusi assegni di mantenimento e spese per disabili. Contano di più gli immobili e si considera anche il patrimonio all'estero. Si considera patrimonio solo il valore della casa che eccede il valore del mutuo ancora in essere. I valori ottenuti da patrimonio e redditi devono essere rapportati allo stato di famiglia