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"Mini-imu" in arrivo per 10 milioni di italiani

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Valerio Castorelli
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I Comuni che hanno deliberato per il 2013 un'aliquota sulla prima casa superiore al 4 per mille, e che dunque costringeranno i cittadini a passare alla cassa entro la metà del prossimo mese di gennaio, sono quasi 2.400 su poco più di 8 mila. Il problema della mini-Imu, di questa rata che dovrà essere versata nel mese di gennaio è nato perché i governo, che ha eliminato la maggior parte del saldo dell'imposta suil'abitazione principale, non è invece riuscito a trovare le risorse per cancellare dle tutto gli aumenti intervenuti nei Comuni tra il 2012 e il 2013. Il decrete prevede, quindi, che nei 2400 Comuni in cui l'aliquota si è alzata rispetto al parametro statale del 4 per mille i contribuenti calcolini calcolino la differenza tra l'Imu reale e quella standard, e paghino il 40% ( mentre l'altro 60% sarà coperto dallo Stato).  Le scelte dei Comuni - Tra i primi 15 capoluoghi per popolazione (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e così via) tutti hanno scelto l'incremento massimo salvo Padova che si è fermata poco più sotto, al 10,2. Per quanto riguarda la casa di abitazione, secondo i dati aggiornati a ieri, giovedì 12 dicembre,  i Comuni con l'aliquota al massimo livello possibile, il 6 per mille, sono 338, mentre quelli dove il livello della tassa si colloca tra il 5 e il 6 per mille sono ben 1.329. Sono invece 5.702 i municipi dove quest'anno, grazie ai due decreti del governo che hanno cancellato le due rate di giugno e dicembre, non si pagheranno tasse sulla prima casa. Tra i Comuni capoluogo, sono 21 quelli che per il 2013 hanno portato o confermato al livello massimo sia l'aliquota per la prima casa che per gli altri immobili. Tra questi Milano, Napoli, Catania, Messina, Brescia, Parma, Perugia, Ancona e Piacenza. Sempre tra i capoluoghi, i Comuni che riscuotono meno tasse sulle abitazioni sono quelli de L'Aquila, Biella, Aosta, Bolzano, Gorizia, Iglesias, Olbia, Lanusei, Tempio Pausania e Tortolì, dove non si paga nulla sulla prima casa, mentre per le altre abitazioni è applicata l'aliquota base del 7,6 per mille. Guarda i capoluoghi che hanno alzato l'aliquota    2014 - Il Centro studi dell'associazione Nazionale dei Comuni ha previsto che nel caso il prelivo fiscale rimanga al 10,6 per mille ci saranno effetti immediati: l'Imu insieme alla nuova tassa Tasi provocherà effetti immediati sulle finanze dei cittadini. Per quanto riguarda le prime case, ben 25 capoluoghi applicheranno l'aliquota massima del 6 per mille mentre altri 2.400 Comuni circa saranno costretti a gennaio a chiedere ai propri cittadini la mini-Imu, che riguarderà circa 10 milioni di cittadini. Una situazione che l'Anci definisce "inaccettabile".

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