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L'editoriale

Vittorio Feltri: Non sospendere la prescrizione, ma certe toghe

18 Gennaio 2020

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Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

Divampa la polemica sulla abolizione della prescrizione, che in pratica vuol dire una cosa sola: i processi non si estinguono mai, vanno avanti finché non arriva una sentenza, cosicché le vittime di un reato saranno almeno moralmente risarcite.
A prima vista sembra una saggia decisione in favore di chi abbia subito un danno di qualsiasi tipo.
Molti magistrati sono favorevoli alla non cancellazione dei procedimenti, e credo di conoscerne il motivo.
Essi infatti sono protagonisti, non sempre per colpa loro, della lentezza del sistema giudiziario. Dicono che le toghe siano poche (e non è vero se paragonate a quelle di Paesi più veloci nel disbrigo delle pratiche) e che nei tribunali manchino cancellieri nonché altro personale ausiliario. Forse hanno ragione di lamentarsi, tuttavia resta il fatto indubitabile che la giustizia italiana sia la più indolente del globo terraqueo.
Credo dunque sia consentito sospettare che il potere giudiziario sia un po' troppo pigro nella propria amministrazione. 

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