L'iniziativa

In Repubblica Ceca si corre il rally anti comunisti

Giulio Bucchi

  di Marco Petrelli Più di vent’anni dopo il crollo dell'Urss i soviet fanno di nuovo capolino nell'Est Europa. Stando a quanto riportato dal giornale The Prague Post, il movimento ceco Without Comunists avrebbe organizzato un rally simbolico per attirare l'attenzione dell'opinione pubblica sul rafforzamento politico delle sinistre a livello locale e nazionale. Antefatto. Abbandonata la falce e il martello, i comunisti cechi (Kscm) scelgono come proprio simbolo le ciliegie, frutto che porta loro fortuna: il 15 ottobre 2012 il Kscm ottiene un brillante risultato alle regionali di Boemia e Moravia, conquistando il 20,44% e risultando maggioritario nelle regioni boeme di Karlovy Vary e Usti nad Labem. Il leader Vojitech Filip ha così commentato il successo: “(Kscm) è percepito come un moderno partito di sinistra, con esperti nel posto giusto” . Moderno o non moderno, la spettacolare rimonta dei rossi non è passata certo inosservata. Un duro colpo per il governo di centro destra che ha dovuto subire anche uno smacco al primo turno delle presidenziali (12 gennaio 2013), con il socialdemocratico Milos Zeman in vantaggio. Sempre secondo The Prague Post gli attivisti di Wc, partiti dal nord della Moravia, si ritroveranno sabato 19 gennaio in piazza San Venceslao, luogo simbolo della Primavera di Praga, dove il 16 gennaio di 44 anni fa lo studente di filosofia Jan Palach si diede fuoco per protestare contro la sanguinosa repressione sovietica. Che i cechi abbiano nostalgia dell'Urss? Ma no. Se è plausibile che la linea di austerity adottata dal governo possa aver reso impopolare il centro destra, è anche vero che al ballottaggio del 25 gennaio Zeman e il candidato avversario Karel Schwarzenberg arriveranno con uno scarto percentuale piuttosto modesto.