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Pornografia online, le nuove regole: quali "pratiche" non si vedranno più

Gian Marco Crevatin
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"Niente porno, siamo inglesi." A voler parafrasare un vecchio mantra, è questo, a quanto pare, quello che succederà da lunedì prossimo, 8 dicembre, nel Regno Unito a seguito della decisione del "British Board of Film Censors" che ha emendato il "Communications Act" del 2003 e che imporrà le stesse regole del porno su Dvd a quelle del porno online. Registi e produttori dovranno censurarsi nel mostrare alcune pratiche sessuali che erano soliti esibire in video fin'ora: poco male, si potrà assistere ad ogni modo alle clip hard vietate, ma esse non saranno più prodotte in Inghilterra. Vietati -  Da oggi, come riporta l'Independent, saranno vietati lo spanking (sculacciare), il caning (punizione corporale), le frustate aggressive, la penetrazione con oggetti associati a violenza, l'abuso fisico e psicologico (non importa se consensuale o non consensuale), l'urolagnia (eccitazione sessuale legata alla funzione di urinare), l'eiaculazione femminile (solo quella femminile, quella maschile resta perfettamente legale), lo strangolamento, il facesitting” (un partner si siede sul volto dell'altro per ricevere cunnilingus o anilungus), il fisting (introduzione del pugno nei genitali). Queste ultime tre, perchè considerate pericolose per la vita. Proteste - "La nuova legge è assurda e surreale. Che senso ha bandire il facesitting? Che c'è di pericoloso? E' una attività innocua, che spesso si fa da vestiti" ha dichiarato  Itziar Bilbao Urrutia, dominatrice che produce porno-femminista. Erika Lust, famosa regista di film erotici parla di "moralità di stampo vittoriano", e ancora "Siamo nel 2014, dovremmo sapere che la sessualità è parte della natura umana. Dovremmo ripensare a cosa è 'pericoloso' e cosa è 'normale' e ricordarci che è più importante educare che regolare".

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