Accusa di "organizzazione criminale"
Decapitati ad Atene i vertici di Alba Dorata, il partito neonazista greco. All'alba di stamani è scattata una maxi-retata che ha portato all'arresto di 36 esponenti della formazione di estrema destra: tra questi il leader Nikos Michaloliakos, il portavoce Ilias Kasidiaris, diversi parlamentari e alcuni esponenti di punta del movimento. L'accusa è quella di organizzazione criminale: i membri di Alba Dorata sarebebro coinvolti, stando alle ricostruzione della magistratura di Atene, nell'omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas per mano del militante di Alba Dorata Georgos Roupakis. Risultano ancora ricercati due deputati (Christos Pappas e Nichos Michos) e alcuni agenti di polizia sospettati di essere stati complici del delitto. In casa del leader Michaloliakos sono state trovate tre pistole non denunciate. I 36 arrestati sono accusati di omicidio, aggressione, lesioni gravi, ricatti e riciclaggio di denaro. Secondo la legislazione greca per il reato di organizzazione criminale non è necessaria l'autorizzazione parlamentare per l'arresto di deputati.
Tensioni in strada - Un centinaio di militanti di Alba Dorata si sono radunati ad Atene davanti al quartier generale della polizia, dove sono in corso gli interrogatori degli arrestati. Le strade della capitale greca sono teatro dal 17 settembre (data dell'omicidio Fyssas) di manifestazioni, spesso violente, di sigle antifasciste. Le autorità cittadine temono che la situazione possa farsi incandescente. Proprio per questo è stato vietato il corteo indetto dal sindacato dei riservitsti delle forze speciali dell'esercito (keed), da due giorni iscritti nel registro degli indagati della Procura ateniese per intenti golpisti per aver richiesto le dimissioni del governo con modalità simili a quelle dei Colonnelli del colpo di Stato del 1967.
Niente crisi - Il premier greco Antonis Samaras esclude che la retata contro Alba Dorata e le eventuali dimissioni in massa dei suoi deputati (minacciate dall'organizzazione) possano portare alla caduta del governo. "Se anche i 18 parlamentari del partito neonazi si dimettessero - rispondono le autorità elleniche - non ci sarebbero elezioni anticipate, ma solo la sostituzione nei collegi interessati". La tempesta sull'esecutivo greco si abbatte nei giorni in cui i rappresentanti della Troika (Fondo Monetario Internazionale, Ue e Banca europea) sono ad Atene per contrattare una nuova tranche d'aiuti al paese.
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Commenti all'articolo
Renatino1900
29 Settembre 2013 - 21:09
quelle che scrivi sono un cumulo di stronzate, complimenti. non c'entra nulla il sedicente partito anti eropeista, c'entra il fatto che questi sono degli sporchi assassini, FESSO! hanno ucciso una persona...
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white warrior
29 Settembre 2013 - 17:05
L'omicidio politico, fatto gravissimo, non c'entra con la eliminazione della classe dirigente di un partito anti-europeista, anche se ogni scusa è buona, per i sinistri cubo-cabbasisi come per le élite UE (il che è tutto dire), per mettere fuori gioco movimenti, partiti, governi (v. l'Ungheria: ma non solo...) che non intendono subirne i diktat. Anni fa, Nick Griffin, leader del British National Party (o del National Front, non ricordo bene), fu arrestato per incitamento all'odio razziale per aver detto a due infiltrati della polizia, che lo sollecitavano dicendo peste e corna degli islamici, che l'Islam è, pressappoco, 'una religione che crea problemi'. Detto in una conversazione privata, al tavolo di un pub. A due provocatori professionali prezzolati ad hoc. Griffin fu arrestato, processato e scontò qualche anno di carcere senza che nessun bramino dell'intelligentsjia obiettasse. Le minacce e derive autoritarie non vengono sono dagli estremisti. Perciò i cubo-cabbasisi gongolano.
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white warrior
29 Settembre 2013 - 17:05
L'omicidio politico, fatto gravissimo, non c'entra con la eliminazione della classe dirigente di un partito anti-europeista, anche se ogni scusa è buona, per i sinistri cubo-cabbasisi come per le élite UE (il che è tutto dire), per mettere fuori gioco movimenti, partiti, governi (v. l'Ungheria: ma non solo...) che non intendono subirne i diktat. Anni fa, Nick Griffin, leader del British National Party (o del National Front, non ricordo bene), fu arrestato per incitamento all'odio razziale per aver detto a due infiltrati della polizia, che lo sollecitavano dicendo peste e corna degli islamici, che l'Islam è, pressappoco, 'una religione che crea problemi'. Detto in una conversazione privata, al tavolo di un pub. A due provocatori professionali prezzolati ad hoc. Griffin fu arrestato, processato e scontò qualche anno di carcere senza che nessun bramino dell'intelligentsjia obiettasse. Le minacce e derive autoritarie non vengono sono dagli estremisti. Perciò i cubo-cabbasisi gongolano.
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