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Galletto impazzito

Emmanuel Macron, l'ultimo delirio: vuole un esercito per fare la guerra vera a Trump e Putin

7 Novembre 2018

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Emmanuel Macron

«Non riusciremo a proteggere gli europei se non ci decidiamo ad avere un vero esercito europeo». Con queste parole, in un' intervista all' emittente radiofonica Europe1, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha espresso lunedì le sue inquietudini sul futuro del nuovo continente, dicendosi particolarmente preoccupato dalla «Russia, che è alle nostre frontiere e ha dimostrato di poter essere minacciosa».

L' inquilino dell' Eliseo ha poi aggiunto che bisogna proteggerci anche dalla Cina e dagli Stati Uniti, «colpevoli», a sua detta, di aver abbandonato il Trattato di disarmo nucleare firmato con l' Unione sovietica negli anni '80. Le dichiarazioni, che hanno fatto sobbalzare molte persone a Parigi, intervengono in un momento molto delicato per il capo dello Stato francese, boccheggiante nei sondaggi di popolarità, criticato per le sue misure poco attente alle richieste della Francia profonda e agitato in vista delle elezioni europee del prossimo anno, con Marine Le Pen e il suo Rassemblement national che tornano a federare elettori.

IL PROGETTO
«Dobbiamo avere un' Europa capace di difendersi da sola, senza dipendere solamente dagli Stati Uniti e in maniera sovrana», ha detto Macron con toni ieratici. Oggi, a Parigi, si terrà la prima riunione dell' Iniziativa europea di intervento (Iei), progetto nel campo della difesa firmato da una coalizione di nove paesi, volto a intensificare gli scambi tra i diversi capi di stato-maggiore per poter reagire rapidamente e in maniera coordinata in caso di bisogno (operazioni militari classiche, catastrofi nucleari). Un' iniziativa che però suscita molti dubbi (l' Italia è assente), nonostante le frasi pompose dell' Eliseo.

«Il presidente ha utilizzato l' immagine forte di un "esercito europeo" per ricordare, alla vigilia dell' 11 novembre (centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, ndr), la necessità per gli europei di rafforzare la loro capacità di agire in maniera autonoma», ha spiegato una fonte di alto livello all' Afp. Per Bruno Alomar, professore alla prestigiosa École de guerre ed ex alto funzionario europeo, è meglio invece che il presidente francese inizi a guardare in faccia la realtà. «L' idea di creare una cultura strategica comune (termini usati da Macron durante il suo discorso alla Sorbona del settembre 2017, ndr) non è sbagliata. Ma c' è una distanza siderale tra l' Europa della Difesa sognata da Emmanuel Macron e la realtà dei potenti disaccordi tra i vari paesi europei in materia di difesa», ha sottolineato Alomar.

SICUREZZA INTERNA
L' inquilino dell' Eliseo, tra l' altro, farebbe bene a pensare alla sicurezza interna prima di evocare un "esercito europeo" e mettere in guardia tutta l' Europa. Ieri, nel quadro di un' operazione condotta dalla Dgsi, l' intelligence interna di Parigi, sono state arrestate sei persone vicine all' ultradestra, sospettate di pianificare un attentato proprio contro di lui. Il progetto era ancora «impreciso» e «mal definito», ma il bersaglio, Macron, era già stato individuato.

di Maurizio Zanon

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