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Robe da matti

Vaticano, lo scandalo erotico e finanziario che travolge il vescovo Alois Schwarz

23 Dicembre 2018

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Alois Schwarz

La Chiesa cattolica austriaca vive giorni convulsi, man mano che emergono le dimensioni dello scandalo, finanziario ed erotico, della diocesi di Klagenfurt, in Carinzia, che fino allo scorso giugno è stata diretta, per 17 anni, dal vescovo Alois Schwarz, 66 anni. Il pimpante monsignore avrebbe infatti gestito allegramente gli ingenti patrimoni della diocesi, pagandosi fra l' altro una costosa piscina con sauna, costata essa sola 1 milione di euro.

Avrebbe anche infranto il voto del celibato intrecciando una relazione amorosa con una donna, Andrea Erzinger, che di fatto era sua amministratrice ed era stata messa dal vescovo alla testa di un' agenzia per la formazione professionale da cui ricavava un lauto stipendio di 91.000 euro all'anno.

A partire dal giugno 2001, quando venne nominato vescovo di Klagenfurt, monsignor Schwarz si trovò responsabile di un patrimonio ecclesiastico, fra scuole, alberghi, edifici, proprietà terriere, di svariate centinaia di milioni di euro. È quello che in tedesco viene chiamato "Mensalgut", ovvero il complesso delle proprietà della Chiesa. La diocesi carinziana pare abbia proprio il maggior Mensalgut di tutta l' Austria, fra cui perfino 8500 ettari di terreno forestale, rivaleggiando col demanio!

Nel corso degli anni Schwarz e la Enzinger, oltre a essere amanti, avrebbero stornato a loro favore gran parte dei fondi derivanti dalle rendite del patrimonio diocesano, come emerge dai bilanci episcopali, da cui risultano perdite anche di alcuni milioni di euro, l' anno, si dice non meno di 1,9 milioni di euro per il solo anno 2017.

Si è parlato di un vero e proprio "sistema Schwarz" in cui la donna aveva un ruolo fondamentale influenzando notevolmente le decisioni del vescovo, tanto da spingerlo anche a licenziare i dipendenti scomodi o che sospettavano intrallazzi. Fra essi anche lo stesso vicario generale del vescovo, padre Gerhard Kalidz, che nel maggio 2008 fu trasferito a Gurk a fare il pastore.

Il malcontento di molti dipendenti licenziati o bistrattati faceva sì che Schwarz ricevesse perfino lettere anonime minatorie, per contrastare le quali il monsignore avrebbe persino ingaggiato un ex-agente dei servizi segreti austriaci a mo' di detective. Alla fine, la Enzinger, per la quale si dice che l' alto prelato avesse letteralmente perso la testa, si è vista assegnare anche la dirigenza della scuola Bildungshaus di St. Georgen.

Schwarz nega tutte le accuse e sostiene di preparare una reazione legale in forma di ricorso, mentre la Enzinger, dal canto suo, ha dichiarato in un' intervista: «Fra noi c' era solo un legame corretto e amichevole, nient' altro». E definisce il vescovo «un uomo che voleva solo diffondere il bene». Nella diocesi la donna era tuttavia soprannominata Frau Bischof, "signora vescovo".

Il bubbone è scoppiato contro la volontà della Chiesa, che pare volesse tenere, almeno per il momento, tutto sotto silenzio. Infatti sei mesi fa, il 17 maggio 2018, monsignor Schwarz è stato nominato vescovo di St. Polten e colà spostato dal 1° luglio. Ma in quei giorni l' amministratore diocesano Engelbert Guggenberger, a capo di una sua squadra di contabili, iniziava una rigorosa inchiesta sui bilanci taroccati dal vescovo e dalla sua amante. La nunziatura apostolica di Vienna aveva pochi giorni fa proibito di divulgare la vicenda.

Ma Guggenberger ha ugualmente parlato alla stampa austriaca, sostenendo che non poteva farne a meno in obbedienza alla propria coscienza.

di Mirko Molteni

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