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Vaticano Papa Francesco spreta il cardinale McCarrick: gay e pedofilia, la sentenza "inappellabile"

Giulio Bucchi
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Alla fine, Theodore McCarrick, per anni tra i nomi più influenti della Chiesa statunitense, è stato ridotto allo stato laicale. La sentenza, per l'arcivescovo emerito di Washington, è arrivata l'11 gennaio e porta in calce una nota che è come una scure: il caso è res iudicata, non soggetto a ricorso, inappellabile. Accusato di abusi su un minore e di condotta sessualmente inappropriata con seminaristi e sacerdoti, Papa Francesco gli aveva tolto la porpora cardinalizia già il 28 luglio del 2018. A sette mesi di distanza e a una manciata di giorni dal maxi vertice in Vaticano sulla lotta agli abusi nel Clero (21-24 febbraio), Bergoglio decide anche di infliggergli la massima pena per un chierico e di spretarlo: la tolleranza zero promessa sulla pedofilia è iniziata. Leggi anche: "L'ha palpeggiato in pubblico". Sesso in Vaticano, il disastro del Nunzio apostolico a Parigi La conferma ai rumors americani arriva con una nota della Congregazione per la Dottrina della Fede. McCarrick, si legge, è stato dichiarato colpevole di "sollecitazione in Confessione e violazioni del Sesto Comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l'aggravante dell'abuso di potere, pertanto gli è stata imposta la pena della dimissione dallo stato clericale". L'accusa di aggressione nei confronti dell'adolescente si riferisce a fatti commessi 45 anni fa, quando l'ex arcivescovo era un sacerdote a New York. A questa, resa pubblica solo a giugno del 2018, se ne è aggiunta un'altra, di un uomo che afferma di essere stato violentato in confessionale a 11 anni, negli anni Settanta. L'ex presule è però tristemente noto già dagli anni Novanta, quando nella chiesa del New Jersey si vociferava di suoi ricatti sessuali e abusi di potere nei confronti dei seminaristi. Nonostante questo, però, McCarrick ha proseguito la sua carriera senza intoppi, fino ad arrivare alla guida della prestigiosa diocesi di Washington, affidatagli da Giovanni Paolo II nel 2000, un anno prima di essere creato cardinale. Benedetto XVI, salito al potere, aveva sottoposto l'ex porporato a delle sanzioni blande. Ma si è dovuto aspettare l'arrivo di Bergoglio, nonostante le accuse avanzate dall'ex Nunzio negli Stati Uniti Carlo Maria Viganò, perché l'ex arcivescovo di Washington venisse privato della porpora prima e ridotto allo stato laicale poi. Con questa decisione, McCarrick diventa il prelato cattolico di più alto rango ad essere spretato, ma si attende ancora l'esito in Australia dei due processi in cui è coinvolto il prefetto per l'Economia, George Pell, per coperture e abusi su minori.

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