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Notre-Dame, Paolo Vannucchi: il professore italiano che sapeva tutto (in anticipo) sul rogo, il dossier-choc

17 Aprile 2019

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Notre-Dame, Paolo Vannucchi: il professore italiano che sapeva tutto (in anticipo) sul rogo, il dossier-choc

C'è un italiano che aveva previsto la disgrazia di Notre-Dame, in modo sostanzialmente perfetto. Si tratta di Paolo Vannucci, professore di meccanica delle strutture all'Università di Versailles, lucchese, in Francia dal 1995. E al Corriere della Sera spiega come sapesse che il disastro poteva accadere, proprio nel modo in cui poi si è verificato: "Appena ho visto le fiamme ho pensato: ora cade tutto", premette. Ma la notizia sta nel report con cui comunicò per tempo alle autorità transalpine quali rischi si correvano: "Non hanno mai risposto", aggiunge con rammarico.

Dopo gli attentati in Francia, a fine 2015, il Centro nazionale di ricerca scientifica di Parigi lanciò un appello per progetti di carattere scientifico a tema-terrorismo: "Così metto su un'equipe e lavoriamo a uno studio, di cui ero responsabile, sulla sicurezza della cattedrale", sottolinea Vannucchi. E le scoperte della sua squadra erano inequivocabili: "Notre-Dame a forte rischio incendio", convinzioni maturate dopo un sopralluogo avvenuto nel 2016.

"Ci rendiamo conto immediatamente che c'è un pericolo enorme, palese: le capriate di legno del tredicesimo secolo sono difficili da raggiungere da eventuali soccorsi. In più - prosegue -, tutto quel legno è sormontato da un tetto di piombo di 210 tonnellate che in caso di incendio, pensiamo subito, si sarebbe fuso rapidamente impedendo lo spegnimento sia dall'interno che dall'esterno. Una volta partito non si poteva fermare". Tre anni dopo è accaduto ciò che Vannucchi aveva previsto: per filo e per segno.

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