Guerra

Meghan Markle da "cacciare in Africa": clamoroso, la Regina esilia l'odiata moglie del principe Harry?

Davide Locano

Mandate Harry, Megan e il piccolo Archie in Africa nell' interesse del Paese: lo propone non un magazine di gossip, un social o una ong ideologizzata, ma il Council on Foreign Relations. Un think tank serissimo, che nel 2021 celebrerà il secolo di esistenza e che raccoglie un Gotha di uomini d' affari, politici e intellettuali. Ancorché non britannico ma statunitense, e a volte accusato dai complottisti di far parte di un governo mondiale occulto. Già negli anni '70 peraltro, prima che Carlo sposasse Diana, qualche commentatore aveva suggerito a Elisabetta di far impalmare suo figlio «a un' africana o un' asiatica», nell' interesse del Commonwealth: club di ex-membri dell' Impero Britannico, che avrebbe potuto essere rivitalizzato da un legame familiare tra la dinastia al suo vertice onorifico e qualcuno dei popoli non colonizzati. Allora, sembrò una provocazione. Quasi mezzo secolo dopo, però, effettivamente il Duca di Sussex Harry, figlio secondogenito di Carlo e Diana, ha sposato una donna che ha dna e aspetti somatici africani: anche se non è né africana, né asiatica e né proveniente da un membro del Commonwealth, ma statunitense. In più Meghan Markle è di madre afro-americana ma padre bianchissimo, e a quel che si vede il neonato bisnipote di Elisabetta è venuto piuttosto chiaro. Leggi anche: Il dramma del fratello di Kate Middleton Però anche lui ha dna africano. Il Council si è dunque soffermato sulla speculazione di alcuni media britannici e anche del New York Times secondo cui la Regina e Theresa May - se non si dimette prima- potrebbero spedire i due neo-genitori e il pargolo in Africa a tempo indeterminato. «Il loro ruolo, a parte lubrificare iI legami del Regno Uniti con le sue ex-colonie Africana, sarebbe quello di far crescere l' appoggio per il Commonwealth of Nations», scrive il Council. Un Commonwealth di cui la Brexit potrebbe rilanciare il ruolo. Servirebbe anche a «tirar fuori la coppia reale dal circo mediatico attorno alla nascita di Archie» e, è anche affermato nero su bianco, «c' è ulteriore speculazione che la razza mista di Archie possa far risultare la famiglia particolarmente attrattiva per gli africani». Ma non tutti sono d' accordo. Trevor Phillips, storico della migrazione caraibica, l' ha definita al Times come una «brillante idea»: «simboleggerebbe l' abbandono dell' eredità coloniale e la creazione di una narrazione sulla modernità, il glamour e la diversità». Kehinde Andrews, docente di Black Studes all' Università di Birmingham, ritiene invece che «spedire Meghan nel buco del mondo per puntellare il Commonwealh» sia «un' idea pessima». Va detto che nessuno dei due è africano, ma sono entrambi neri dei Caraibi: afro-americani, come la stessa Meghan. di Maurizio Stefanini