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Matteo Salvini, Matteo Renzi e Macron denunciati all'Aja per "crimini contro l'umanità"

Caterina Spinelli
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"Crimini contro l'umanità". È questo il capo d'accusa contenuto in una denuncia contro l'Unione Europea e, in particolare, contro gli Stati membri che hanno svolto un ruolo di primo piano nella crisi dei rifugiati. Tra questi Italia, Germania e Francia. La denuncia, presentata alla Corte penale internazionale dell'Aja (CPI) e contenuta in un documento lungo 245 pagine, cita i nomi dei ministri italiani Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Matteo Salvini, del presidente francese Emmanuel Macron e della cancelliera tedesca Angela Merkel. Gli autori della missiva - riferiscono Il Guardian ed El Pais - sono Juan Branco, stretto consigliere di Julian Assange e WikiLeaks, e l'avvocato israeliano Omer Shatz.  Leggi anche: Sea Watch, i pm chiedono il dissequestro Il documento chiede un'azione punitiva sulla politica migratoria dell'Ue basata, dopo il 2014, sulla deterrenza che presumibilmente "intendeva sacrificare la vita dei migranti in difficoltà in mare, con l'unico obiettivo di dissuadere gli altri in situazioni simili dalla ricerca di un rifugio sicuro in Europa". Tutto ciò ha reso "il Mediterraneo centrale nella rotta migratoria più letale del mondo, dove tra il 1 ° gennaio 2014 e la fine di luglio 2017, sono morte oltre 14.500 persone". Non solo, "attraverso un complesso mix di atti legislativi, decisioni amministrative e formali accordi, l'Ue e i suoi Stati membri hanno fornito alla guardia costiera libica sostegno materiale e strategico, incluso ma non limitato a navi, addestramento e capacità di comando e controllo". Una decisione, quella di espellere le ong dal Mediterraneo, che ha concesso ai Paesi membri di aggirare il diritto marittimo e internazionale. Leggi anche: Barcone in difficoltà, interviene la Marina italiana LL'operazione Triton, sostitutiva di Mare Nostrum, è identificata come un momento cruciale "che stabilisce indiscutibili mens rea (intenzioni mentali) per i reati ipotizzati". Si afferma che le prove contenute nel dossier stabiliscono la responsabilità penale "per aver causato la morte di migliaia di esseri umani all'anno, per il respingimento (ritorno forzato) di decine di migliaia di migranti che tentano di fuggire dalla Libia e per la successiva commissione di omicidio, deportazione, detenzione, riduzione in schiavitù, tortura, stupro, persecuzione e altri atti inumani contro di loro". Toccherà ora all'Aja decidere se acquisire la denuncia.

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