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Coronavirus nelle Filippine, Rodrigo Duterte: sparare a vista a chi viola le regole della qurantena

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Laddove si spara a vista. Laddove all'incubo del coronavirus si aggiunge quello di un governante fuori di testa. Siamo nelle Filippine, dove il presidente simil-dittatore, Rodrigo Duterte, ha ordinato alla polizia di sparare ai cittadini che violano le regole imposte dalla quarantena. Una minaccia piovuta dopo l'arresto di 21 persone che erano scese in strada a Quezon City, sull'isola di Luzon, in un mini-corteo per chiedere aiuto al governo. Arrestati perché la protesta non era autorizzata. Probabilmente, alcuni dei manifestanti erano in cerca di cibo. Duterte ha poi invitato i cittadini ad attendere l'assistenza del governo: "Anche se in ritardo, arriverà. E nessuno morirà di fame", ha spiegato. Ma, intanto, si spara a vista. O almeno, si dovrebbe sparare. Il capo della polizia filippina, infatti, ha rifiutato l'ordine, affermando che le forze armate non sparerà sulla popolazione.

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